Alimentazione
14 Gennaio 2025L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha attivato una consultazione pubblica di valutazione dei possibili rischi legati all’ingestione di fluoro, proponendo un livello di guardia di 3,3 mg/giorno, considerati i potenziali effetti sul sistema nervoso centrale

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha avviato una consultazione pubblica sui possibili rischi legati all’ingestione di fluoro da acqua potabile, alimenti, sale da tavola e prodotti per l’igiene dentale arricchiti. La bozza di valutazione scientifica propone un limite di assunzione giornaliera pari a 3,3 mg per le donne in gravidanza e per le fasce di età dai 9 anni in su, focalizzandosi sui potenziali effetti sul sistema nervoso centrale del feto in via di sviluppo. La consultazione resterà aperta fino al 9 febbraio 2025.
La Commissione europea, spiegano da Efsa, “ci ha chiesto di valutare i rischi per la salute umana; e quindi la valutazione esula dai benefici del fluoro per la salute dei denti”. La consultazione resterà aperta fino al 9 febbraio e segue una precedente consultazione pubblica sulla bozza di protocollo sul fluoro condotta nel 2022.
“La bozza attuale – si legge in una nota – propone un livello di guardia di 3,3 mg/giorno per le donne in gravidanza, che si applica anche a tutte le fasce di età a partire dai 9 anni in su. Tale cifra risulta dai potenziali effetti sul sistema nervoso centrale del feto in via di sviluppo”.
“I nostri esperti – continua – hanno per ora concluso che questi effetti iniziano a manifestarsi a partire da tenori nell’acqua potabile di 1,5 milligrammi per litro (mg/L), limite di legge nell'Unione europea. Per tenori più bassi di fluoro le prove di potenziali legami sono incoerenti e insufficienti per poter trarre conclusioni probanti. La concentrazione riscontrata nell'acqua potabile nei Paesi europei risulta di solito inferiore a 0,3 mg/L”.
Il comitato scientifico dell’Efsa, per redigere la bozza di valutazione, ha vagliato circa 20.000 documenti del periodo 2005-2024 e ha completato un’approfondita revisione dei 152 studi più pertinenti sull’uomo nonché di 81 studi su animali.
Efsa invita a partecipare alla consultazione pubblica sottolineando come “ogni commento sulla bozza di valutazione, sull’approccio seguito e su qualsiasi informazione scientifica aggiuntiva potenzialmente utile per perfezionare questa valutazione (ora prevista per il 2025) sarà oltremodo gradito”.
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