Alert sanitari
01 Agosto 2024Il Ministero della Salute ha condiviso una nota per informare che dal 26 luglio sono stati confermati 6 focolai di Peste suina africana in altrettanti allevamenti di suini siti tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Presto misure straordinarie per contenere la diffusione

Dal 26 luglio, sei focolai di Peste suina africana (Psa) sono stati confermati in altrettanti stabilimenti di suini domestici nel nord Italia, tra Lombardia (province di Milano e Pavia), Piemonte (provincia di Novara) ed Emilia-Romagna (provincia di Piacenza). La Direzione Generale della Sanità Animale del Ministero della Salute ha informato la Commissione Europea e convocato l’Unità Centrale di Crisi per rafforzare i controlli con misure straordinarie. L’obiettivo è scongiurare un’ulteriore diffusione della malattia.
Il primo focolaio si è verificato nel Comune di Trecate, in provincia di Novara (zona di restrizione parte I), in uno stabilimento da riproduzione. Qui è stata accertata la positività su 3 animali rinvenuti morti e sottoposti a campionamento, come previsto dalle norme nazionali vigenti. Oltre all’individuazione delle zone di protezione e sorveglianza, alla predisposizione degli abbattimenti e all’attivazione tempestiva di tutte le misure previste, è stata avviata un’indagine epidemiologica per verificare le movimentazioni ed è stato disposto il sequestro e la sorveglianza rafforzata di un allevamento della stessa filiera, situato in provincia di Milano, che ospita animali movimentati circa 1 mese prima. I controlli effettuati dal servizio veterinario dalla competente ASL lombarda non hanno però evidenziato al momento alcun sospetto.
Il secondo focolaio si è verificato nel Comune di Besate, in provincia di Milano (in zona di restrizione parte II), in uno stabilimento da riproduzione. I tamponi risultati positivi sono stati effettuati a seguito dell’aumento della mortalità nell’allevamento. Anche in questo caso sono state attivate tutte le misure ed i controlli previsti: al momento, i controlli preliminari non hanno evidenziato movimentazioni di animali a rischio, sia in entrata che in uscita.
Il terzo e il quarto focolaio si sono verificati in provincia di Pavia (restrizione parte II), rispettivamente nel Comune di Mortara e in quello di Gambolò, entrambi in stabilimenti da riproduzione. Nel primo caso, i tamponi risultati positivi sono stati effettuati su due scrofe rinvenute morte. L’allevamento è stato posto sotto sequestro sanitario e sono stati avviati i primi rintracci, oltre all’attivazione delle misure e dei controlli previsti dalle norme e dell’indagine epidemiologica. Per l’altro allevamento, la positività è stata accertata su quattro animali rinvenuti morti e sottoposti a campionamento. Le mortalità sono state prontamente segnalate dall’allevatore al Servizio veterinario della ATS, che ha proceduto alle verifiche del caso. Dai primi approfondimenti non si evidenziano casi di mortalità nei giorni precedenti e, dalle informazioni acquisite e in corso di verifica, non sembrano esserci movimentazioni a rischio di animali.
Sempre in Lombardia si è verificato anche il quinto focolaio, nel Comune di Vernate, in provincia di Milano (restrizione parte II), in un piccolo allevamento a circa 10 km da quello di Besate. La positività è stata riscontrata a seguito della segnalazione di aumento di mortalità da parte dell’allevatore e sono state attivate tutte le misure previste.
Il sesto e ultimo focolaio, confermato il 30 luglio, si è invece verificato in Emilia-Romagna, nel Comune di Ponte dell’Olio, in provincia di Piacenza (restrizione parte II), anche in questo caso in seguito alla segnalazione di aumentata mortalità e sintomatologia riferibile a Psa in alcuni animali.
La Direzione Generale ha immediatamente informato la Commissione Europea e gli Stati Membri e nella giornata di mercoledì 31 luglio ha convocato l’Unità Centrale di Crisi. Inoltre, sta preparando una nota informativa rivolta al territorio per rinforzare il sistema dei controlli attraverso la disposizione di una serie di misure straordinarie, al fine di scongiurare un’ulteriore diffusione della malattia e nell’ottica di adottare misure di contrasto uniformi sul territorio.
TAG: FOCOLAIO, MINISTERO DELLA SALUTE, PESTE SUINA AFRICANA, PSA, SUINI, UNITà CENTRALE DI CRISISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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