Alert sanitari
21 Giugno 2024L’ultima relazione del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie segnala un incremento dei casi di encefalite da zecche nell’Unione europea, con dei picchi nei mesi estivi. Ma la prevenzione è possibile grazie a vaccini e misure protettive

Secondo l’ultima relazione epidemiologica annuale (Are) del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nel 2022 sono stati segnalati 3.650 casi di encefalite da zecche (Tbe) in 20 Paesi dell’Unione europea, con la maggior parte dei casi registrati nei mesi estivi, tra giugno e novembre, e un picco a luglio. L’Ecdc consiglia di usare repellenti, indossare indumenti protettivi e ispezionare il corpo dopo attività all’aperto per prevenire i morsi; è disponibile anche un vaccino.
Encefalite da zecche
La Tbe è una malattia trasmessa da vettori diffusa in molte parti d’Europa e uno dei principali casi di infezioni del sistema nervoso centrale che possono provocare gravi complicanze neurologiche a lungo termine, come paralisi o infiammazione del cervello. Tra i sintomi più comuni, invece, febbre, dolori e affaticamento.
Le zecche si trovano spesso nelle aree boschive ed erbose e possono trasportare vari batteri, virus e parassiti, che possono causare gravi malattie negli esseri umani. Le zecche sono maggiormente attive nei mesi più caldi dell’anno, vivono sul terreno e si arrampicano su erbe e cespugli fino a un’altezza di circa 80 cm. Lì aspettano il passaggio degli animali e degli esseri umani per potersi attaccare. Una volta sull’ospite, preferiscono spostarsi sulla pelle morbida e sulle zone pelose prima di mordere. Il morso è indolore e spesso non è possibile percepire il movimento della zecca sulla pelle.
Nel 2022 sono stati registrati 3.650 casi di encefalite da zecche in 20 Paesi dell’Unione. La maggior parte dei casi si è verificata tra giugno e novembre, con luglio che ne ha registrato il maggior numero.
Prevenzione
Il rischio di essere morsi da una zecca si riduce utilizzando repellenti per insetti sulla pelle esposta e indossando indumenti protettivi con maniche lunghe e pantaloni lunghi infilati in calzini o stivali. Anche i calzini e le gambe dei pantaloni trattati con insetticida contenente permetrina riducono il rischio.
Occorre sempre ispezionare l’intero corpo per individuare le zecche dopo le attività all’aperto. Rimuovere immediatamente le zecche estraendole preferibilmente con una pinzetta o con uno strumento per la rimozione delle zecche appositamente progettato.
È disponibile anche un vaccino per prevenire la Tbe che costituisce un efficace mezzo di prevenzione.
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