Alert sanitari
04 Aprile 2024Il Dipartimento dell’Agricoltura francese ha abbassato il livello di rischio per l’influenza aviaria. A sei mesi dall’avvio della campagna di vaccinazione sono state registrate solo 10 segnalazioni, contro le 315 di un anno fa

Sei mesi dopo l’inizio della campagna di vaccinazione contro l’influenza aviaria in Francia, il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Marc Fesneau ha commentato i primi risultati raggiunti. Da fine novembre 2023 alla metà di marzo 2024 sono stati rilevati solo 10 focolai, contro i 315 dello stesso periodo dell’anno precedente.
La campagna di vaccinazione
La campagna di vaccinazione di massa per le anatre voluta dal Governo francese ha portato ai primi risultati, tanto che il Dipartimento dell’Agricoltura ha abbassato il livello di rischio per l’influenza aviaria da “grave” a “modesto”.
Alla fine di febbraio, più di 21 milioni di volatili erano stati vaccinati con una seconda dose (circa un terzo dell’obiettivo finale). Il costo totale della campagna è stato stimato sui 100 milioni di euro, pagati dallo Stato per l’85%.
Dopo i risultati ottenuti, gran parte delle restrizioni sugli allevamenti di pollame è stata abbassata, anche se rimangono attive quelle riguardanti le anatre in specifiche zone di migrazione. Restano invece ancora obbligatori i test di accertamento prima del trasporto degli animali.
A sei mesi dall’avvio della prima campagna di vaccinazione contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità, è possibile stilare un primo bilancio che è molto positivo” ha dichiarato Marc Fesneau, Ministro francese dell’Agricoltura. “Il carattere senza precedenti della campagna di vaccinazione è stato perfettamente compreso dall’amministrazione e dai settori, a cui vorrei rendere omaggio per la mobilitazione e il ruolo attivo in questo avvio convincente della campagna di vaccinazione. Rimarremo vigili e attenti per i mesi a venire e non molleremo i nostri sforzi”.
Per il Ministro le cifre registrate a inizio aprile sono coerenti con gli obiettivi definiti prima della campagna. L’organizzazione tra fornitori, medici veterinari, organizzazioni professionali di agricoltori e allevatori è stata un successo e non è stata osservata alcuna carenza di scorte. Alla netta diminuzione del numero di focolai nello scorso autunno hanno contribuito anche le misure di biosicurezza messe in atto e il calo della pressione virale registrato negli ultimi mesi dell’anno.
Ora, dopo una prima gara d’appalto dei vaccini effettuata nel 2023, che ha consentito allo Stato di ottenere 80 milioni di dosi, si è appena conclusa una seconda gara per coprire il restante fabbisogno per la campagna 2023-2024.
L’obiettivo francese è arrivare a vaccinare 64 milioni di anatre entro il 30 ottobre 2024 con un protocollo basato sulla somministrazione di due dosi.
Gli Stati vicini
Il Belgio è stato dichiarato libero dall’influenza aviaria dalla World Organisation for Animal Health (Woah), con soltanto otto casi accertati all’interno delle aziende nel corso del 2023.
Anche la Germania ha riportato un netto declino del numero di casi di aviaria HPAI H5 registrati all’interno degli allevamenti: 13 nel mese di dicembre 2023.
Quello francese viene considerato un modello ed è seguito con molto interesse a livello internazionale, tanto che alla fine di aprile è previsto un vertice Ue, con la Commissione europea e gli Stati membri.
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