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Animali esotici

13 Novembre 2023

Leone in fuga a Ladispoli, essenziale l’intervento dei veterinari

Per la cattura del leone fuggito da un circo a Ladispoli, sul litorale laziale, è stato essenziale l’intervento di un team di medici veterinari esperti in animali esotici

di Redazione Vet33


Leone in fuga a Ladispoli, essenziale l’intervento dei veterinari

Un leone è scappato dal circo Rony Roller ed è rimasto disperso tra le vie di Ladispoli, sul litorale laziale. È accaduto tutto in poche ore, nel pomeriggio di sabato 11 novembre. L’animale è stato poi catturato grazie all’intervento di una squadra di esperti veterinari giunti sul posto, che ha coordinato l’attività di recupero e di sedazione.


La situazione
Il leone, un esemplare maschio di otto anni di grande felide africano, era in buone condizioni di salute e senza patologie pregresse, fattori determinanti per la telenarcosi, soprattutto in un contesto simile, dato che si trovava immerso in un ambiente sconosciuto e perciò sottoposto a grande stress. Dopo aver valutato tutti i fattori di rischio, un team di veterinari esperto in animali esotici – composto da Michele Capasso (Sivae), Francesco Zinno (Bioparco di Roma), Marco Aloisi (Anima Natura Wild Sanctuary di Semproniano), Marco Masi (Centro Veterinario Specialistico di Roma) e Angelo Ferrante (Vetadom) – ha redatto i protocolli anestetici ritenuti idonei e permesso alle forze dell’ordine, ai Servizi Veterinari dell’Asl locale e ai Vigili del fuoco di procedere con le operazioni di cattura.

“Nei video passeggia apparentemente tranquillo perché è un leone abituato alla presenza dell’uomo, ma certamente sotto la pressione di stimoli stressogeni come i forti rumori dei mezzi d'intervento, elicotteri compresi, il buio della notte e i lampeggianti. Sono le variabili spesso imprevedibili che possono presentarsi in condizioni di emergenza” ha spiegato Michele Capasso. “In questi casi la priorità è la messa in sicurezza della popolazione con il blocco delle strade e della circolazione, il divieto di uscita della cittadinanza e l'intervento di supporto aereo mediante elicottero. La messa in sicurezza della popolazione ha consentito anche di eseguire in maniera più agevole gli interventi finalizzati alla cattura”.

Le operazioni di cattura
Un gruppo in particolare, composto da un Veterinario, un Tecnico veterinario e tre membri delle forze dell’ordine ha avuto il compito di lanciare i dardi contenenti il farmaco veterinario per sedare l’animale. Dopo i lanci, il leone è stato continuamente monitorato attraverso dardi con trasmittenti radio, visori notturni e termocamere che ne hanno permesso la localizzazione. Il rinvenimento è stato nel letto di un corso d’acqua, dove si è probabilmente diretto in cerca di tranquillità.

“In un caso come questo c’era il rischio di ipotermia perché la notte stava ormai avanzando e la temperatura pur non essendo particolarmente rigida si stava abbassando” ha continuato Capasso. La gestione di cattura e sedazione “presenta sempre innumerevoli problematiche e rischi, anche per la sicurezza degli stessi operatori”.

Il leone è stato infine messo in sicurezza nel proprio alloggio all’interno del circo d’origine. La vicenda ha dimostrato la necessità di affidarsi a personale altamente qualificato, come esperti Medici Veterinari capaci di compiere un’adeguata valutazione del rischio. Nel caso specifico, vi erano tre specialisti in animali dei parchi zoologici con esperienza di interventi di telenarcosi su grandi animali.

Sono orgoglioso di avere dei colleghi così qualificati" ha dichiarato Stefano Cusaro, Presidente Sivae, congratulandosi per il successo delle operazioni.  

CITATI: ANGELO FERRANTE, FRANCESCO ZINNO, MARCO ALOISI, MARCO MASI, MICHELE CAPASSO, SIVAE, STEFANO CUSARO
TAG: CIRCO, LEONE, TELENARCOSI

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