Animali da Compagnia
11 Ottobre 2023 L’intervento dei Carabinieri e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Caserta ha messo in salvo molti animali appartenenti a specie protette, detenuti nel centro in condizioni di maltrattamento. Trovati anche barbiturici per uso umano

Animali detenuti in pessime condizioni e possesso ingiustificato di barbiturici. Questi i reati per i quali è stato denunciato il responsabile di un centro veterinario in provincia di Caserta.
Nel Comune di Vitulazio, in provincia di Caserta, è stato sequestrato un centro veterinario dove sono stati ritrovati animali in condizioni di maltrattamento, alcuni dei quali appartenenti a specie protette. Un Medico Veterinario è stato denunciato per maltrattamento di animali e detenzione di sostanze stupefacenti, poiché nella struttura sono stati ritrovati anche dei barbiturici ad uso umano.
I fatti
Sono stati i carabinieri della locale Stazione, insieme a quelli del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Caserta, a effettuare un controllo mirato presso il centro veterinario, annesso a un esercizio commerciale di vendita al dettaglio di mangimi e toelettatura per animali domestici.
Nella struttura sono stati trovati animali di diverse specie, alcune protette, tra cui sei tartarughe mediterranee di terra di grandi dimensioni, cento pesci tropicali, trenta pappagalli e sedici canarini. Privi di qualsiasi segno identificativo per la tracciabilità, erano mantenuti in pessime condizioni igienico sanitarie, rinchiusi in spazi ristretti e con pochissima acqua e cibo a disposizione. L’intera struttura, di circa 100 metri quadrati, è stata sottoposta a chiusura immediata e quindi a sequestro amministrativo.
I militari dell’Arma hanno anche rinvenuto e sequestrato quattro scatole di barbiturici ad uso umano, accuratamente nascoste in un vano ricavato in una parete divisoria, di cui il denunciato non ha saputo indicare la provenienza e giustificarne la detenzione.
La legge sul maltrattamento
Per il reato di Maltrattamento di animali (Art. 544-ter.), la legge italiana punisce con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro chiunque “per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”. Inoltre, il medesimo articolo prevede la stessa pena per chi “somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi”.
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