Equidi
24 Luglio 2023 L’appello dell’OIPA perché si aboliscano le carrozze a trazione animale, a Roma note come botticelle, ancora oggi in giro sulle strade urbane a qualsiasi ora e con qualunque temperatura.

L’OIPA lancia il suo appello al ministro delle infrastrutture perché inserisca nel nuovo codice della strada o nel disegno di legge sulla sicurezza stradale, l’abolizione delle carrozze a trazione animale su tutto il territorio nazionale.
Accanto alle maggiori pene per chi abbandona gli animali per strada, dunque, andrebbe fatta questa piccola (ma anche grande) aggiunta: stop alle botticelle. In Italia sono ormai poche decine i titolari di licenze in città come Roma, Firenze, Palermo, Messina e Pisa, fa notare l’Oipa, tuttavia le Amministrazioni locali, senza una previsione nazionale, non possono abolirle. Lo testimonia la vicenda di Roma, dove la delibera d’iniziativa popolare per l’abolizione delle “botticelle” e la loro riconversione, firmata da circa 10 mila cittadini, nel 2018 non passò per i pareri contrari dei Dipartimenti Ambiente e Mobilità poiché ritenuta in contrasto con la normativa nazionale (legge n. 21/1992). «Vorremmo abolire le botticelle, ma un Comune non lo può fare. Bisogna modificare la legge nazionale», dichiarò l’allora sindaca Raggi.
Il ministro Salvini, pertanto, viene dall’OIPA invitato a tutelare non solo gli animali domestici dall’abbandono, ma anche a studiare una riforma della legislazione nazionale che metta fuori gioco lo spettacolo pietoso di cavalli costretti ad arrancare sotto il solleone, a qualsiasi ora e a qualsiasi temperatura, o sotto la pioggia, o sull’asfalto bagnato.
Ai cavalli, infatti, spetta la stessa dignità riconosciuta a cani e gatti. «È tempo di superare questa tradizione antiquata e invisa ai più, che ancora va avanti sulla pelle dei cavalli per gli interessi di una manciata di conduttori che si ostinano a usare i cavalli per scarrozzare i pochi turisti ancora insensibili al tema», osserva il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto.
«La riconversione di tali licenze in licenze taxi non solo sarebbe opportuna dal punto di vista etico, ma rappresenterebbe un segnale di sensibilità ecologica laddove si passasse alla trazione elettrica, così come è stato fatto nella Reggia di Caserta dove, dopo la morte tragica di un cavallo nell’agosto del 2020 per fatica e caldo, si è deciso di adottare per il trasporto dei turisti una flottiglia di golfcar».
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