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Animali da Compagnia

15 Maggio 2023

Free from e made in Italy, il pet food dal volto sempre più umano

Cani e gatti sempre più curati, a partire dal pet food, dove free from, made in Italy e prodotti rich in, vanno per la maggiore. Proprio come nell’alimentazione umana. E rispunta pure la questione (irrisolta) dell’IVA al 22%.


Free from e made in Italy, il pet food dal volto sempre più umano

Numeri da capogiro, che raccontano di una passione in costante ascesa per cani, gatti & Co. Sono infatti circa 65 milioni gli animali da compagnia che vivono nelle famiglie italiane. E di questi quasi 9 milioni sono cani e 10 milioni gatti. E l’alimentazione per queste due specie rappresenta il segmento principale del mercato nazionale del pet food e pet care, con un giro d’affari che, nel 2022, ha sviluppato 2.759 milioni di euro. Ecco quanto emerge dalla XVI edizione del Rapporto Assalco-Zoomark, presentata nel corso di Zoomark International 2023.

A valore, parliamo di una crescita dell’11,4% rispetto al 2021, influenzata dalla forte dinamica inflattiva osservata in tutti i settori merceologici.

A volume l’incremento è stato invece dello 0,8%, pari, cioè, a 673mila tonnellate vendute.   I prodotti per gatto rappresentano il 53,8% del valore complessivo, con un fatturato di poco più di 1.484 milioni di euro. Gli alimenti per cane rappresentano invece il 46,2% del mercato totale, ovvero 1.275 milioni di euro.

Numeri ingenti, che vale però la pena di indagare anche sotto il profilo dei trend più in auge., analizzando le etichette dei prodotti in commercio. Il risultato evidenzia come ormai anche per gli animali da compagnia i criteri di scelta siano ispirati a quelli adottai per l’alimentazione umana: made in Italy, free from e rich in sono infatti le tipologie più in ascesa.  

Oltre cane e gatto

La classica definizione di animale di compagnia limitato a cane e gatto, è ormai da tempo immemore obsoleta: oggi a buon diritto può infatti essere esta anche a uccelli, pesci, rettili e piccoli mammiferi. E la crescita del mercato degli alimenti ad essi dedicati lo dimostra: nel 2022 infatti i volumi sono aumentati del 2,3% mentre a valore la crescita è stata del 5,6%, per un fatturato di quasi 13,2 milioni di euro presso la Grande Distribuzione Organizzata. Il segmento principale è quello degli alimenti per uccelli che copre il 43,7% del valore e il 47,6% dei volumi, con vendite in crescita del 6,3% a valore e volumi stabili. Seguono gli alimenti per roditori, anch’essi in crescita del 7,7% a valore e 2,4% a volume rispetto allo scorso anno. ù

Membri della famiglia, ma l’IVA pesa

Famiglie sempre più aperte agli animali, ma con un ostacolo non di poco conto: la questione economica. Perché sugli alimenti per animali è ancora in vigore l’aliquota del 22%. Per questo Assalco appoggia l’istanza promossa da associazioni dei consumatori, veterinari, enti per la tutela degli animali e mondo produttivo tornando a chiedere la riduzione dell’aliquota IVA al 10%. “Appare del tutto incoerente che agli alimenti per gli animali d’affezione sia applicata l’aliquota del 22%, come se si trattasse di un bene di lusso. In Germania, in considerazione della quotidianità d’utilizzo e del ruolo degli animali d’affezione, sugli alimenti per cani e gatti viene applicata l’IVA agevolata del 7%”, commenta a questo proposito il Presidente Giorgio Massoni.  

  • Popolazione pet

  • Mercato nel 2022

TAG: ALIMENTAZIONE ANIMALE, FREE FROM, IVA, MADE IN ITALY, RAPPORTO ASSALCO-ZOOMARK 2023, RICH IN

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