Cani
27 Aprile 2023 Il trattamento dell'endocardite potrebbe essere migliorato ricercando il dosaggio ottimale degli antibiotici insieme all'uso di farmaci attivi sul biofilm.

L'endocardite infettiva nei cani è una malattia rara ma grave con una prognosi sfavorevole. La diagnosi precoce e il miglioramento dei piani di trattamento potrebbero essere utili per l'esito del trattamento. Tuttavia, la diagnosi è difficile a causa dei sintomi non discriminatori della malattia. Un team di ricercatori tedeschi ha descritto un caso di endocardite in un Rhodesian Ridgeback maschio di 8 anni con febbre e grave trombocitopenia. L'esame clinico e di laboratorio, l'ecocardiografia, l'emocoltura e l'istologia hanno rivelato segni di endocardite infettiva, infarti renali ischemici ed encefalite settica. Il trattamento è stato avviato immediatamente ma le condizioni del cane sono peggiorate e il cane ha dovuto essere soppresso. Il ceppo responsabile di Streptococcus canis è stato rilevato mediante emocoltura e MALDI-TOF MS e analizzato utilizzando il sequenziamento dell'intero genoma e la tipizzazione della sequenza multilocus. I test di sensibilità agli antibiotici non hanno rilevato alcuna resistenza. La valvola cardiaca interessata è stata analizzata utilizzando l'imaging FISH, che ha mostrato un biofilm streptococcico sulla valvola cardiaca. Ciò ha spiegato le difficoltà incontrate nel trattare l'infezione, i batteri nei biofilm, infatti, sono più resistenti agli antibiotici. Questo case report mostra l'importanza della diagnosi precoce e sottolinea la necessità di una ricerca su un trattamento medico più rapido ed efficiente dell'EI causata da S. canis. Si è evidenziato che una combinazione di emocoltura, MALDI-TOF MS e MLST potrebbe determinare i batteri causativi e il tipo di sequenza in 48-72 ore così da confermare la diagnosi di endocardite. Questo strumento inoltre consente di utilizzare i giusti farmaci antimicrobici.
Forming Streptococci in the Case of Canine Infective Endocarditis Caused by Streptococcus canis.
https://doi.org/10.3390/vetsci10050314
TAG: BIOFILM, ENDOCARDITE INFETTIVA, STREPTOCOCCUS CANISSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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