Animali da Compagnia
07 Febbraio 2022 Uno studio sull’impatto delle armi da fuoco su piccoli animali: conseguenze sulle parti molli e tipologia di intervento
Un intervento radicale e tempestivo: questo l’esito dello studio che si è proposto di esaminare conseguenze e complicanze che una ferita da arma da fuoco può avere su piccoli animali.
Lo studio
Nel complesso sono state osservati novantasette animali con 137 fratture acute da arma da fuoco, confermate radiograficamente e così ripartite: 21 (15,3%) maxillofacciali, 16 (11,7%) della colonna vertebrale, 8 (5,8%) delle costole, 56 (40,9%) dell’osso lungo distale (sotto l’articolazione del ginocchio) e 36 (26,3%) dell’osso lungo prossimale (dal ginocchio in su).
Esiti dello studio
La frattura ha dato scarso esito complessivamente in 20/37 casi con sufficienti dettagli di follow-up hanno riscontrato uno scarso esito della frattura. Specialmente quando ci si è trovati al cospetto di traumi estesi dei tessuti molli nel sito della frattura. Gli esiti negativi più comuni sono stati le amputazioni primarie degli arti (7 casi) e le complicanze postoperatorie (3 osteomielite/infezioni del sito chirurgico, 4 ritardate/non unioni).
Conclusioni
Dall’esame si è concluso che le fratture da arma da fuoco nel complesso hanno un'alta probabilità di scarso esito. Per ridurre l’incidenza di casi negativi occorre una gestione aggressiva e tempestiva della ferita.
Fonte: DOI: 10.1055/s-0041-1739238
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