Suini
17 Gennaio 2023 La profilazione del microbiota del tratto respiratorio superiore e di quello inferiore dei suini evidenzia un’abbondanza di specie distinte in nicchie ecologiche.

La comprensione delle complesse strutture e delle interazioni delle comunità batteriche che nei suini abitano il tratto respiratorio superiore (URT) e quello inferiore (LRT) è ancora in una fase iniziale. Un recente studio condotto da un team dell’Università di Copenaghen, si è posto come obiettivo quello di caratterizzare la topografia batterica di tre siti del tratto superiore (narici, coana e tonsille) e tre di quello inferiore (trachea prossimale, lobo caudale sinistro e bronchi secondari).
Lo studio
A questo scopo, sono stati analizzati trentasei campioni post mortem di sei maiali. Due i metodi: quantificazione e sequenziamento del gene rRNA 16S e profilazione mediante sequenziamento shotgun del microbiota nelle narici e nella trachea.
La composizione batterica ottenuta con i due metodi era congruente, sebbene la metagenomica recuperasse solo una frazione della diversità a causa dell'elevata percentuale (85-98%) del DNA dell'ospite. La più alta abbondanza di copie di rRNA 16S è stata osservata nelle narici, seguite da tonsille, trachea, bronchi, coana e polmone. La ricchezza e la diversità batterica erano inferiori nel tratto inferiore rispetto a quello superiore. Complessivamente, in tutti i tipi di campioni, i taxa predominanti sono risultati Firmicutes e Proteobacteria. Glasserella (15,7%), Streptococco (14,6%) e Clostridium (10,1%) erano i generi più abbondanti, ma sono state osservate differenze nella composizione del microbiota tra i due tratti e tra i siti di campionamento all'interno dello stesso tratto. Sono state osservate differenze nette tra microbiomi nasali e tonsillari, mentre le comunità batteriche che abitavano la trachea e il polmone erano simili. Moraxella e Streptococcus erano più comuni nel raschiamento della mucosa bronchiale che nel lavaggio, probabilmente a causa dell'aderenza della mucosa. Il microbiota batterico della coana era meno diversificato di quello delle narici e simile al microbiota tracheale, suggerendo che la cavità nasale posteriore funge da fonte primaria di batteri per quella inferiore.
Conclusione
Facendo luce sulla distribuzione di patogeni batterici e sull'abbondanza di specie in distinte nicchie ecologiche nelle vie respiratorie dei suini, si corrobora l'ipotesi che i batteri presenti nei polmoni provengano dalla cavità nasale posteriore. A causa dell'elevata abbondanza di DNA dell'ospite, la profilazione ad alta risoluzione del microbiota respiratorio del maiale mediante il sequenziamento shotgun richiede metodi per l'esaurimento del DNA dell'ospite, in modo da superare le basse densità batteriche e l'elevata abbondanza di DNA dell'ospite nei campioni respiratori.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
15/10/2026
Boehringer Ingelheim lancia Eko Vet+ | CANINEBEAT AI, sviluppato con Eko Health: integra un dispositivo per digitalizzare i suoni cardiaci, un’app e un algoritmo per supportare il veterinario nella...
15/10/2026
Dopo lo stop ai bandi disposto dal MUR, il sindacato sollecita l'avvio delle scuole per il 2026/2027 e una revisione dei percorsi formativi con il coinvolgimento della professione
15/10/2026
Il Piano nazionale per la prevenzione e la promozione della salute scolastica è all’esame della Camera. La proposta M5S di inserire l’educazione al rispetto degli animali è stata dichiarata...
15/10/2026
Il vaccino vivo attenuato ha mostrato una riduzione dei segni clinici e della viremia a partire da tre settimane dopo la vaccinazione, con una durata della protezione di un anno

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022