Animali da Compagnia
18 Ottobre 2022 Prevalenza dell’infezione da Leishmania infantum in una popolazione di furetti domestici sani. Confronto tra metodi diagnostici.

La leishmaniosi, trasmessa da vettori causata da Leishmania infantum, è una delle zoonosi parassitarie più importanti in Europa. Nell'ultimo decennio, è stato descritto che diversi animali selvatici, inclusi lagomorfi e canidi, svolgono un ruolo significativo nel ciclo di trasmissione. Inoltre, un numero crescente di segnalazioni suggerisce che la leishmaniosi non è limitata ai cani (serbatoio principale) ma può colpire anche altre specie di mammiferi e uccelli. Ad esempio, la positività immunologica a L. infantum nei gatti delle aree endemiche europee suggerisce che sono frequentemente esposti al parassita e sottoposti a ripetute inoculazioni. Inoltre, diversi studi hanno rilevato il DNA del cinetoplasto di L. infantum (kDNA) in alcune specie di Mustelidi.
Si è scelto di approfondire l’argomento in uno studio che indaga la prevalenza dell'infezione da L. infantum in furetti domestici apparentemente sani (Mustela putorius furo) in una regione endemica della Spagna (Comunità di Valencia), utilizzando sia metodi sierologici che molecolari così da poterne poi mettere a confronto gli esiti.
Metodi a confronto
Sono stati analizzati campioni di sangue da 102 furetti apparentemente sani. Per il rilevamento degli anticorpi di L. infantum sono stati utilizzati due metodi sierologici: il test di immunoassorbimento enzimatico (ELISA) e il western blot (WB), mentre la reazione a catena della polimerasi in tempo reale (qPCR) è stata utilizzata per il rilevamento del DNA di L. infantum.
Risultati
Nello studio sierologico, il 25,5% degli animali è risultato positivo al western blot e il 9,0% ai test di immunoassorbimento enzimatico. La sieroprevalenza dell'infezione da L. infantum, sulla base di un risultato positivo in qualsiasi test sierologico, era del 28,4%. Nessun DNA cinetoplasto (kDNA) è stato rilevato mediante qPCR nei campioni di sangue periferico dei furetti testati. Conclusioni La risposta immunologica rivelata da questi test indica che i furetti sono esposti a ripetute inoculazioni con il parassita endemico L. infantum. Non è stata rilevata alcuna associazione significativa tra positività alla Leishmania e sesso (maschio/femmina), età (giovane, adulto, anziano), convivenza con un cane o stile di vita (interno, esterno o misto). Sebbene la bassa popolazione di furetti domestici implichi che il loro potenziale serbatoio è limitato in assenza di un ospite primario, sarebbe interessante condurre ulteriori studi utilizzando la xenodiagnosi per determinare se si tratta di specie ospiti accidentali o serbatoio in grado di diffondere l'infezione.
Alcover, M.M., Giner, J., Rabasedas, J. et al. First epidemiological survey of Leishmania infantum in the domestic ferret (Mustela putorius furo) in a canine leishmaniosis endemic area using serology and PCR. Parasites Vectors 15, 372 (2022).
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