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30 Giugno 2026

Apis mellifera, Izsve completa la prima mappatura del microbioma

Un team di ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha completato la prima caratterizzazione molecolare e metagenomica del microbioma dell’ape mellifera italiana, analizzando campioni da 20 apiari. Identificati patogeni noti e virus mai documentati prima in Italia

di Redazione Vet33


Apis mellifera, Izsve completa la prima mappatura del microbioma

Un gruppo di ricercatori del Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) ha completato la prima caratterizzazione molecolare e metagenomica del microbioma dell’ape mellifera (Apis mellifera) italiana, pubblicata sulla rivista Applied Sciences. Lo studio, condotto in collaborazione con gli altri Istituti Zooprofilattici italiani e finanziato dal Ministero della Salute, ha analizzato campioni provenienti da 20 apiari distribuiti in diverse regioni italiane, integrando un approccio diagnostico molecolare mirato con un’indagine metagenomica ad alta risoluzione.

Un batterioma uniforme e tre generi dominanti

L’analisi metagenomica del gene 16S rRNA ha rivelato una comunità batterica pressoché uniforme tra le api negli apiari campionati, costituita principalmente dai generi Lactobacillus, Gilliamella e Snodgrassella, che svolgono ruoli chiave nei processi metabolici, nello sviluppo e nella risposta immunitaria dell’ape.

Patogeni noti e virus mai documentati in Italia

Le metodiche molecolari hanno rilevato diversi microrganismi di interesse veterinario, tra cui il fungo Vairimorpha ceranae, alcuni tripanosomatidi e numerosi virus già associati a malattie delle api, confermandone la presenza simultanea nelle colonie esaminate, con potenziali implicazioni per lo stato di salute. 

Il sequenziamento dell’RNA (RNA-seq) ha permesso di identificare virus noti e altri mai documentati prima in Italia, tra cui Apis rhabdovirus (ARV 1 e ARV 2), Bee Macula like virus e Lake Sinai virus.

Implicazioni per la sorveglianza epidemiologica

Lo studio fornisce una base utile per future attività di sorveglianza epidemiologica, per il potenziamento delle tecniche diagnostiche e per lo sviluppo di strategie di monitoraggio più sensibili e mirate. In un contesto in cui la salute delle api è centrale per la tutela della biodiversità e della produttività agricola, la ricerca rafforza le conoscenze scientifiche necessarie per affrontare le minacce a cui l’apicoltura è oggi esposta.

TAG: API, API MELLIFERE, BIODIVERSITà, GILLIAMELLA, IZS DELLE VENEZIE, IZSVE, LACTOBACILLUS, MICROBIOMA, NOSEMA, SNODGRASSELLA, VIRUS

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