Login con

Suini

02 Settembre 2025

Suini con coda integra, costi e sfide del superamento della caudectomia. Lo studio IzsVe

Un’analisi retrospettiva su 22 allevamenti italiani mostra che il passaggio graduale alla coda integra può funzionare, ma la completa eliminazione della caudectomia comporta aumenti di mortalità, lesioni e costi di produzione

di Redazione Vet33


Suini con coda integra, costi e sfide del superamento della caudectomia. Lo studio IzsVe

È possibile ridurre gradualmente la pratica della caudectomia, ma non senza conseguenze. A dimostrarlo è uno studio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), pubblicato su Animals, che ha analizzato l’esperienza di 22 allevamenti italiani tra il 2015 e il 2022. Il percorso ha funzionato fino alla fase intermedia, con metà dei suini a coda integra, mentre il passaggio al 100% ha comportato più lesioni, più mortalità e costi di produzione più alti.

Il contesto europeo e nazionale

Da anni la Commissione Europea raccomanda agli Stati membri di ridurre la caudectomia nei suinetti, pratica diffusa per prevenire la morsicatura della coda, che potrebbe invece essere ridotta attraverso il miglioramento delle condizioni di allevamento.
Dal 2019, inoltre, in Italia è in vigore un Piano nazionale obbligatorio per il progressivo abbandono del taglio della coda. Allevare suini con coda integra è considerato un indicatore indiretto di benessere animale.

Lo studio IzsVe

I ricercatori dell’IzsVe hanno effettuato un’analisi retrospettiva su un campione di 22 allevamenti di una stessa filiera (4 svezzamenti e 18 ingrassi) che dal 2015 al 2022 hanno volontariamente intrapreso il percorso di abbandono del taglio della coda nei suinetti. Il processo ha seguito tre fasi:
1) 100% di suini con coda tagliata;
2) fino al 50% di suini a coda integra;
3) 100% di suini a coda integra.
L’analisi ha rivelato che il passaggio dalla fase 1 alla fase 2 è avvenuto con successo, mentre quello alla fase 3 ha aumentato mortalità e lesioni al macello, e ridotto gli indici di conversione alimentare.

Nel corso dello studio sono stati raccolti dati su:
● produttività: mortalità, indice di conversione alimentare, incremento medio giornaliero;
● costi: mangime, farmaci, suinetti, manodopera, consulenze veterinarie, strutture, management;
● consumo di farmaci: somministrazione di antibiotici e antinfiammatori;
● registrazione della frequenza di lesioni della coda al macello.

I risultati: una questione di equilibrio

Complessivamente, il passaggio dalla fase 1 alla fase 2 è stato gestito con successo, mentre la fase 3 ha comportato un aumento di mortalità, le lesioni al macello e ridotto gli indici di conversione alimentare
Rispetto alla fase 1, il costo per produrre un kg di carne nella fase 3 è risultato superiore: +34% durante lo svezzamento e +7% in fase di ingrasso. Anche la prevalenza di lesioni al macello è aumentata, passando dall’1% in fase 1, al 10% in fase 2, fino al 41% in fase 3.
Gli autori dello studio evidenziano la complessità di una gestione efficace di suini non caudectomizzati, che richiede un maggiore tempo di adeguamento e un approccio graduale per raggiungere la sostenibilità sanitaria ed economica. Nel breve periodo, la condizione di compromesso più favorevole sembra essere rappresentata dalla presenza di un gruppo limitato di suini a coda integra, che potrebbe aiutare gli allevatori ad aumentare la capacità di allerta e intervento e identificare gli aspetti gestionali e strutturali che necessitano di modifiche e miglioramenti.

TAG: CAUDECTOMIA, CODA INTEGRA, IZSVE, SUINETTI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Linkedin! Seguici su Facebook!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

17/07/2026

Fnovi e la Federazione degli Ordini veterinari siciliani contestano l’elezione a coordinatore del nuovo corso di laurea in Medicina Veterinaria di Palermo di un docente dell’area agraria, privo...

A cura di Redazione Vet33

17/07/2026

La relazione della missione Dg Sante, condotta nell’ottobre 2024 e resa pubblica nel 2026, descrive il sistema italiano di sorveglianza sull’influenza aviaria come tecnicamente solido e orientato...

A cura di Redazione Vet33

17/07/2026

Il Cvmp nella riunione di luglio 2026 ha espresso parere positivo per una nuova autorizzazione all’immissione in commercio, variazioni di farmacovigilanza e ha avviato un referral su Vetmedin

A cura di Redazione Vet33

17/07/2026

La Nuova Zelanda ha confermato il primo caso di H5N1 in un uccello nativo, un rapace della specie Circus approximans, dopo il primo caso in assoluto nel Paese rilevato pochi giorni prima in un...

A cura di Redazione Vet33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Thermochip Mini e Suresense Microchip Reader, per un monitoraggio tecnologico

Thermochip Mini e Suresense Microchip Reader, per un monitoraggio tecnologico


Il mercato globale del petfood crescerà dai 135 miliardi di dollari del 2026 ai 200 miliardi entro il 2034 (+48%). Lo Schesir Respect My Nature Index identifica i 10 trend che guideranno la...

A cura di Redazione Vet33

EVENTI

chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022

Top