Cani
13 Aprile 2022 Nei cani, il cancro della vescica urinaria più frequente è il carcinoma uroteliale. Una rassegna dei progressi e degli aggiornamenti nell’ambito dei biomarcatori, come strumento per una diagnosi precoce

Il cancro della vescica urinaria è una neoplasia di notevole incidenza in diverse specie di animali domestici. Nel cane, in particolare, rappresenta il 2% di tutte le neoplasie maligne riportate. Il carcinoma a cellule transizionali (TCC), noto anche come carcinoma uroteliale (UC) è il tumore della vescica urinaria canina più frequente. Si ipotizza un’eziologia multifattoriale, che viene fatta risalire a svariati fattori di rischio come l'esposizione a vecchi insetticidi topici per il controllo di pulci e zecche, obesità, sesso femminile, erbicidi e predisposizione alla razza. Dal momento che la presentazione clinica del TCC canino è paragonabile a molti altri disturbi del tratto urinario (peraltro più comuni) la sua diagnosi è spesso ritardata, consentendo al tumore di crescere, infiltrarsi e metastatizzare. Ne discende l’importanza di reperire metodi efficaci (e meno invasivi) per l'identificazione precoce della CU. Poiché le cellule tumorali e i metaboliti del TCC possono essere versati nell'urina, è probabile che questo fluido corporeo presenti molecole specifiche del tumore che potrebbero essere utilizzate come biomarcatori per il rilevamento del tumore. Negli ultimi anni, diversi potenziali biomarcatori per il TCC canino sono stati studiati per scopi diagnostici/di screening o prognostici e alcuni di essi sono attualmente disponibili per uso commerciale. Un recente studio internazionale ha posto l’accento proprio su tali progressi, concentrandosi sull'oncologia dei piccoli animali e fornendo al lettore un aggiornamento su questo campo. Nella disamina dei biomarcatori potenzialmente utilizzabili, è emerso che potrebbe essere molto utile in ambito clinico, il rilevamento e la quantificazione della mutazione BRAF nei pazienti canini con TCC, soprattutto attraverso tecniche non invasive. E non solo come biomarcatore per la diagnosi, ma anche per monitorare la progressione della malattia e il trattamento.
Rasteiro, A.M.; Sá e Lemos, E.; Oliveira, P.A.; Gil da Costa, R.M. Molecular Markers in Urinary Bladder Cancer: Applications for Diagnosis, Prognosis and Therapy. Vet. Sci. 2022, 9, 107. https://doi.org/10.3390/vetsci9030107
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