Gatti
29 Marzo 2022 Uno studio effettuato su 100 gatti randagi ha individuato la positività nel 19% di essi, arrivando successivamente alla descrizione di alcuni sierotipi
La Salmonella è considerata uno dei più importanti agenti patogeni zoonotici, che causano un numero stimato di 93,8 milioni di casi di gastroenterite in tutto il mondo ogni anno. Benché nota per lo più come malattia di origine alimentare, è stato stimato che in circa il 9% dei casi essa è dovuta al contatto diretto con gli animali. E in questa forma di trasmissione gli animali domestici possono svolgere un ruolo significativo. Proprio per le loro abitudini, i gatti randagi sono stati individuati come veicolo preferenziale di trasmissione. Da qui è nato uno studio che si è riproposto di valutare il trasporto di Salmonella, concentrandosi sui gatti liberi nell'isola di Gran Canaria e i sierotipi di Salmonella coinvolti, con l’obiettivo di informare i responsabili delle colonie sui possibili fattori di rischio. A questo scopo sono stati prelevati cento tamponi rettali di gatti randagi. I ceppi di Salmonella sono stati sierotipizzati secondo la tecnica Kauffman-White-Le-Minor. Su un totale di 100 animali oggetto di studio, il 19% è risultato positivo alla Salmonella spp. Ne è derivata la prima relazione che descrive i sierotipi zoonotici S . Nima, S. Bredeney, S . Grancanaria e S . Kottbus nei gatti. Lo studio è quindi giunto alla dimostrazione che i gatti selvatici possono effettivamente rappresentare una fonte di rischio per la diffusione di diversi sierotipi zoonotici di Salmonella. È inoltre emerso che esiste una certa correlazione tra isolati di Salmonella da animali domestici e animali selvatici. Sono tuttavia necessari ulteriori studi da altre specie animali e fonti ambientali per stabilire questa correlazione.
Inmaculada Rosario, María Isabel Calcines, Eligia Rodríguez-Ponce, Soraya Déniz, Fernando Real, Santiago Vega, Clara Marin, Daniel Padilla, José L. Martín, Begoña Acosta-Hernández, Salmonella enterica subsp. enterica serotypes isolated for the first time in feral cats: The impact on public health. https://doi.org/10.1016/j.cimid.2022.101792
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