Farmaci
04 Novembre 2024Il cannabidiolo può essere utilizzato come alternativa terapeutica per patologie complesse in ambito veterinario. Tra i benefici, sollievo dal dolore e gestione dell’epilessia nei cani e gatti

Il cannabidiolo (Cbd) è una sostanza chimica presente nella pianta Cannabis sativa ed è stato scoperto nel 1940. È uno dei 142 fitocannabinoidi identificati nelle piante di Cannabis sativa. Non ha la stessa psicoattività del tetraidrocannabinolo (Thc) e viene impiegato sia in ambito umano che veterinario.
Negli ultimi 5 anni in medicina veterinaria è cresciuto l’interesse nell’uso dei fitocannabinoidi, e in particolare del Cbd, per trattare diverse patologie, tra cui dolore, epilessia, ansia, nausea, anoressia, lesioni cutanee e altre patologie di difficile risoluzione. Oltre all’uso empirico, già diffuso negli animali domestici, la ricerca sta cercando di ottenere prove della sua efficacia e mancanza di effetti avversi e di conoscerne la farmacocinetica per definire una posologia appropriata.
Nonostante gli studi farmacocinetici disponibili, il profilo cinetico del Cbd non è ancora completamente noto. Mentre, in termini di efficacia, la maggior parte degli studi ha testato la sua capacità di alleviare il dolore osteoartritico, pochi studi hanno valutato il suo ruolo nell’epilessia, cosa che, invece, è ormai appurata in ambito umano, nei disturbi comportamentali e nelle lesioni cutanee.
Sempre più evidenze sostengono il ruolo benefico del Cbd, ma va sottolineato che il numero limitato di studi e la qualità non sempre impeccabile di alcuni, richiedono cautele nell’interpretazione dei risultati.
Dal punto di vista teorico, negli animali, il sistema endocannabinoide pratica funzioni simili a quelle che si vedono in ambito umano. Lo studio del sistema endocannabinoide, dei suoi ligandi, recettori, meccanismo d’azione e segnalazione, ha contribuito allo sviluppo di ricerche che dimostrano che i derivati della canapa e i loro derivati sintetici sono un’alternativa terapeutica efficace nella gestione multimodale del dolore nei cani e nei gatti grazie alla loro capacità di prevenire la sensibilizzazione periferica e centrale.
Luca Guizzon, farmacista clinico territoriale esperto di fitoterapia, in un articolo per Farmacista33 propone un esempio formulativo.
Esempio formulativo
Cannabidiolo 1000mg
Mct qb 10ml
Solubilizzare Cbd con Mct. Procedere quindi al confezionamento in contenitori di vetro oscurato. In caso di somministrazione mediante gocce come unità posologica, effettuare una valutazione dei mg di principio attivo contenuti in ogni goccia, prestando attenzione che contagocce differenti potrebbero dare risultati discordanti.
Da studi sulla tollerabilità, gli effetti collaterali del Cbd possono essere classificati come lievi o non degni di nota. Tuttavia, gli studi si sono concentrati prevalentemente sul trattamento a breve e medio termine, mentre il Cbd è solitamente impiegato per il trattamento a lungo termine. Dal punto di vista teorico, il Cbd può avere effetti avversi come secchezza delle fauci, ipertensione, diarrea, riduzione dell’appetito, alterazioni dell’umore, sensazione di testa vuota, affaticamento, rash, insonnia e sonno di scarsa qualità e sonnolenza. Può causare un aumento delle transaminasi e un danno epatico. In ambito veterinario, normalmente la dose di impiego può andare dai 0,2 mg/kg fino al 1mg/kg di principio attivo, somministrato per 2 volte al giorno.
Fonti:
Front Vet Sc. 2023 Jan 4:9:1050884
MSD Veterinary
Front Vet Sci. 2023 Jun 30:10:1204526
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