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07 Marzo 2022 Dall’Università di Sidney un alert: potenziare la biosorveglianza contro i salti di specie e le possibili zoonosi da volpi volanti, in ottica sempre più One-Health. Il caso del virus Hendra su un castrone arabo
E’ stata identificata e isolata una nuova variante del virus Hendra (HeV) a Newcastle nel New South Wells centrale. La scoperta è avvenuta dopo sette anni di studi che hanno alla fine messo in correlazione questa vicenda con un ‘cold case’ del 2015. Ovvero il caso di un cavallo nel Queensland, morto senza che i test di routine avessero allora individuato la variante. L’esito dello studio condotto dall’Università di Sidney, alla luce delle evidenze emerse, sottolinea l’importanza di aggiornare le pratiche di sorveglianza e biosicurezza, evidenziandone l’efficacia nell’individuazione di rischio di spillover.
Procediamo con ordine, ricapitolando l’iter della vicenda negli anni.
Tutto ha inizio nel 2015, nel Queensland sud-orientale, con la richiesta di assistenza per un castrone arabo di 12 anni. L’animale presentava segni di una grave malattia compatibile con l'infezione da HeV e caratterizzata da un esordio acuto con progressione celere nell’arco di 24 ore. I sintomi più eclatanti: comportamento depresso, cambiamento da rosso a viola scuro delle mucose gengivali con linea periapicale più scura e tempo di riempimento capillare prolungato, tachicardia (frequenza cardiaca 75 battiti/min), tachipnea (60 respiri/min), normale temperatura rettale (38,0°C), fascicolazioni muscolari, pressione della testa e collasso. L'infezione da variante di HeV venne sospettata immediatamente a causa della vicinanza di un posatoio di volpi volanti, ma allora i test di screening erano progettati solo per le varianti già note, quindi non si giunse a runa conclusione certa. Quindi i campioni furono congelati. E’ stato solo nel 2021 che un approfondimento delle indagini, tramite incrocio dei dati, ha evidenziato la correlazione tra le due infezioni e il ruolo delle volpi volanti grigie come vettori dello spillover. In termini scientifici si tratta di un passo importante in quanto dimostra la validità di un’interpretazione sistematica delle osservazioni cliniche e di quelle effettuate sul campo dai veterinari nel rispetto dei protocolli di biosicurezza esistenti. Un simile approccio, infatti, potrebbe consentire di determinare la cinetica dell'infezione, la sua patogenicità, le associazioni serbatoio-specie, la coevoluzione virale-ospite e le dinamiche di spillover non solo in questo caso specifico ma anche per altri virus. Sempre nell’ottica one-health di una protezione della salute umana e animale.
Annand EJ, Horsburgh BA, Xu K, Reid PA, Poole B, de Kantzow MC, et al. Novel Hendra Virus Variant Detected by Sentinel Surveillance of Horses in Australia. Emerg Infect Dis. 2022;28(3):693-704. https://doi.org/10.3201/eid2803.211245
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