Cani
04 Marzo 2022 Probabile beneficio in termini di sopravvivenza della terapia con Toceranib per la gestione dell'insulinoma nei cani
In considerazione del fatto che l’insulinoma rappresenta il tumore più comune nei cani, diventa importante comprendere le vie terapeutiche percorribili. Sul fronte chirurgico, benché la pancreatectomia parziale rimanga il cardine del trattamento, risulta comunque improbabile che la chirurgia, da sola, possa essere curativa. I risultati storici, infatti, indicano che la maggior parte dei cani ha almeno una micrometastasi e che la malattia ha una progressione fortemente disabilitante. Per questo si è voluta approfondire l’opzioni di gestione medica tramite il principio attivo toceranib fosfato, valutando l'entità e la durata degli esiti clinici e degli eventi avversi nei cani con diagnosi di insulinoma e trattati con tale principio attivo. Lo studio è stato effettuato su 30 cani, di cui 14 maschi sterilizzati (46,7%) e 16 femmine sterilizzate (53,3%). L'età mediana era di 9 anni (min-max: 5-15 anni), il peso medio di 14,9 kg (min-max: 2,9-44,4 kg). E’ stato evidenziato che nei 30 cani, l'intervallo mediano libero da progressione è stato di 651 giorni e il tempo di sopravvivenza globale di 656. Inoltre, le tempistiche di progressione sono risultate connesse tanto agli interventi precedenti quanto alla pratica veterinaria. I cani più grandi sono risultati a maggior rischio di progressione della malattia e morte. In linea generale, benché siano necessari ulteriori studi prospettici, pare si possa concludere che la maggior parte dei cani con diagnosi di insulinoma e trattati con toceranib ha avuto un beneficio clinico.
Sabina Sheppard-Olivares,Nora M. Bello,Ciad M. Johannes,Samuel E. Hocker,Barbara Biller,Brian Mariti,Elisabetta Snyder,Mattison McMillan,Talon McKee,Raelene M. Wouda https://doi.org/10.1002/vro2.27
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