Animali da Compagnia
27 Dicembre 2023 Uno studio condotto dall’Azienda Usl Toscana Centro ha analizzato l’utilizzo della tecnica laparoscopica negli interventi di sterilizzazione su cani e gatti randagi effettuati dai servizi veterinari pubblici, un compito istituzionale previsto per legge, evidenziandone i potenziali vantaggi

Regolamentare le nascite di animali domestici è un argomento da sempre molto dibattuto. Tale compito viene svolto dalle Asl del territorio prevalentemente per ragioni di sensibilità verso le specie coinvolte, ordine e igiene pubblico, nonché per la preservazione della biodiversità. Le procedure di sterilizzazione dei pet, infatti, rappresentano un Lea (livello essenziale di assistenza).
Uno studio dell’Azienda Usl Toscana ha analizzato l’impiego, presso l’Ufc di Igiene urbana veterinaria di Firenze, della tecnica laparoscopia – una tecnica mini-invasiva – nella chirurgia veterinaria istituzionale da marzo 2022 a marzo 2023. I risultati evidenziano i benefici, soprattutto in termini di risparmio economico e di tempo, derivanti dall’utilizzo di questa tecnica.
Lo studio
Sono stati messi a confronto 50 interventi di ovariectomia laparotomica (tecnica tradizionale) e 50 di ovariectomia laparoscopica per specie, su gatti e cani femmine randagie. Per ogni intervento sono stati raccolti dati in merito alle tempistiche di esecuzione e i costi sostenuti (acquisto dell’attrezzatura, impiego di materiale di consumo per ogni procedura e spese aziendali sostenute per il personale veterinario). I risultati hanno evidenziano una netta riduzione dei tempi chirurgici con la laparoscopia: 19 minuti contro 53 nelle cagne, 21 contro 38 nelle gatte.
I vantaggi
Questa scelta di intervento comporta minori costi, minor impiego di materiali di consumo e una migliore gestione delle liste d’attesa. Inoltre, la laparoscopia, essendo meno invasiva, determina minor trauma dei tessuti molli, dolore post-operatorio, complicanze e tempi di ripresa. Si riducono anche i rischi legati alla dieresi, come infezione della ferita, laparocele, formazione di sieroma e deiscenza della sutura, diminuendo al tempo stesso l’incidenza della formazione di aderenze. Nelle gatte randagie l’intervento laparoscopico ha permesso una più rapida ricollocazione sul territorio rispetto alla tecnica tradizionale. Ancora, tra i vantaggi offerti dalla laparoscopia c’è la possibilità di visualizzare organi difficilmente ispezionabili con la tecnica laparotomica.
Gli svantaggi
La laparoscopia, dunque, migliora il benessere degli animali e l’efficienza del servizio pubblico veterinario nel controllo del randagismo. Risponde all’esigenza di un progresso tecnologico previsto per legge e alle politiche europee di implementazione delle tecniche chirurgiche mininvasive. Ciononostante, questa procedura richiede attrezzature costose e una curva di apprendimento non indifferente. Ecco perché è auspicabile creare centri di riferimento presso le Asl dove eseguire gli interventi laparoscopici, standardizzando le procedure con adeguata formazione degli operatori. Questi centri potrebbero anche effettuare attività di tutoraggio e training.
In conclusione, la laparoscopia veterinaria ha un grande potenziale negli interventi istituzionali di sterilizzazione di cani e gatti randagi. La sua diffusione comporterebbe benefici in termini di welfare animale, efficienza dei servizi, armonizzazione delle procedure e innovazione tecnologica in ambito pubblico. Le Asl dovrebbero promuovere l’implementazione, superando le criticità legate ai costi iniziali.
A cura di Francesca Innocenzi
TAG: LAPAROSCOPIA, OVARIECTOMIA, STERILIZZAZIONESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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