Cani
16 Febbraio 2022 Il cane Mannara è allevato da tempo in Sicilia per lavorare al fianco dei pastori come guardiani del gregge. Uno studio dimostra che esso è caratterizzato da un background genomico unico e soddisfa i requisiti demografici per continuare il processo di riconoscimento ENCI e FCI

L’antica razza del cane Mannara si caratterizza per la sua robustezza e l’attitudine a lavorare come guardiano del gregge: ciò lo rende una risorsa da tutelare e valorizzare. Per questo assume importanza il suo riconoscimento ufficiale come razza e il conferimento di uno specifico libro genealogico (RSR).
Lo studio
Al fine di raccogliere parametri valutativi, lo studio ha effettuato su 111 cani Mannara adulti, misurazioni morfologiche del corpo, della testa e del torace. L'intero pedigree della popolazione è stato utilizzato per calcolare il coefficiente di consanguineità (F) e cinque parametri delle dimensioni effettive della popolazione (N e). Dodici cani Mannara sono stati genotipizzati utilizzando il Canine 230 K SNP BeadChips e confrontati con il pastore maremmano, il pastore caucasico, il Cane Corso Italiano e il mastino napoletano sulla base di tre parametri: struttura della popolazione, eterozigosi e ROH (Run of Homozigosity). La valutazione morfometrica ha mostrato che i cani Mannara generalmente si accordano con lo standard provvisorio e possono essere classificati come razza grande/gigante, meso-dolicomorfa e mesocefalica. La popolazione è composta da 375 individui, di cui un terzo sono fondatori ed i restanti appartengono a 58 cucciolate; presentando una bassa consanguineità (F = 0,7%) e un bilanciamento tra linee riproduttive maschile e femminile. Geneticamente, tutte le popolazioni incluse sono ben distinte, con una specifica prossimità al cane pastore maremmano. Cinque Mannara hanno un'unica componente ancestrale, mentre le altre mostrano proporzioni mescolate più elevate. Infine, la consanguineità genomica e l'eterozigosi confermano la buona gestione della razza. Tali evidenze portano a caldeggiare la tesi secondo cui la razza Mannara dovrebbe continuare il processo di riconoscimento.
Luigi Liotta, Arianna Bionda, Matteo Cortellari, Alessio Negro & Paola Crepaldi (2021) Dalla caratterizzazione fenotipica alla genomica del cane mannara: una risorsa canina da pastore italiano, Italian Journal of Animal Science, 20:1, 1431-1443, DOI: 10.1080 /1828051X.2021.1972852
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