Professione
15 Settembre 2022 Misure preventive correlate al rischio biologico per la tutela della salute degli operatori del settore agro-zootecnico.

Nel settore agro-zootecnico e forestale sono diversi i fattori che possono favorire lo sviluppo e la diffusione di agenti biologici: il tipo di attività, il processo lavorativo, le materie prime utilizzate, il cattivo funzionamento degli impianti di ventilazione, il microclima, le scarse condizioni igienico-ambientali, il contatto diretto e/o indiretto con fluidi biologici animali, la presenza ed il numero di occupanti. Davanti a queste complessità non è sempre facile mettere in atto misure preventive adeguate. Con l’obiettivo di ovviare a queste carenze, è appunto nato il progetto Inail concertato con Dit (Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici), Dimeila (Dipartimento di medicina epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale) e Inail Ascoli Piceno, che hanno scelto di redigere delle schede informative sul rischio biologico in agricoltura. Il testo presenta una sezione generale riguardante la normativa vigente in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.), le sue applicazioni e i soggetti coinvolti, i concetti di rischio, pericolo e danno, la valutazione del rischio. Segue una sezione tecnica con alcune indicazioni sulle misure di prevenzione e protezione che possono essere attuate, la descrizione delle principali caratteristiche degli agenti biologici più frequentemente riscontrabili nel settore agro-zootecnico e dei loro effetti sulla salute redatta in specifiche schede distinte in base alle diverse attività lavorative.
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