Animali da Reddito
13 Luglio 2022 Somministrazione e registrazione dei trattamenti medicinali per le api: il Ministero della Salute, sulla base del Regolamento (UE) 2019/6, indica le procedure.

In applicazione al Regolamento (UE) 2019/6, arrivano per la prima volta, le indicazioni nazionali relative ai trattamenti farmacologici sulle api. Il documento, predisposto dalla Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari, fornisce puntualizzazioni su molteplici aspetti: dal ruolo degli operatori e dei veterinari alle modalità di approvvigionamento (esclusivamente attraverso canali ufficiali autorizzati) fino alla gestione delle registrazioni dei medicinali somministrati- (tramite apposito modello, allegato al documento). All’interno del documento viene anche precisato che in questa fase iniziale si punta sulla “massima collaborazione dei servizi veterinari sia per le necessarie attività di verifica che di sensibilizzazione del settore”. Inoltre, in attesa che si provveda all’implementazione di check- list in grado di armonizzare i controlli su tutto il territorio nazionale, e fino alla pubblicazione di circolari operative specifiche, “i controlli ufficiali per l’anno 2022 devono essere svolti e registrati tramite le check-list informatizzate disponibili nel sistema informativo ClassyFarm – altre specie”.
Antibiotico resistenza
Particolarmente importante il riferimento, presente nel testo, all’antibiotico- resistenza. La problematica, infatti, riguarda il settore apistico molto più di quanto si possa pensare. Nel documento, a questo proposito, si sottolinea che: “Il fenomeno della farmaco-resistenza vede pienamente coinvolto il settore apistico, per la grave minaccia che esso rappresenta per la salute delle api e per la salute pubblica. Vista, infatti, la scarsità dei medicinali veterinari autorizzati per tale specie, il settore corre un rischio ulteriore per la possibile riduzione dell’arsenale terapeutico per perdita di efficacia”. Alla luce di questi rischi “qualsiasi constatazione di mancata efficacia in seguito alla somministrazione del medicinale veterinario, conformemente al riassunto delle caratteristiche del prodotto, deve essere attentamente valutato e segnalato per tentare di preservare la sicurezza e l’efficacia del medicinale stesso”. Infine, viene precisato che nei casi in cui la terapia antibiotica non potesse debellare del tutto l’agente patogeno, il suo utilizzo deve essere “opportunamente valutato da parte del medico veterinario e oggetto dei necessari approfondimenti con i servizi veterinari in ragione delle politiche sanitarie collegata alla malattia specifica”.
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