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28 Settembre 2026

ENPAV, dal 2027 il contributo integrativo sale al 3%

Dal 1° gennaio 2027 i medici veterinari liberi professionisti dovranno applicare in fattura il contributo integrativo ENPAV del 3%, primo passo della tabella di marcia della Riforma Fornero che prevede il 4% dal 2030. Per i dipendenti che non esercitano la libera professione è prevista una disciplina specifica

di Redazione Vet33


ENPAV, dal 2027 il contributo integrativo sale al 3%

Dal 1° gennaio 2027 i medici veterinari liberi professionisti dovranno applicare in fattura il nuovo contributo integrativo ENPAV del 3%, contro l'attuale 2%. Lo annuncia l'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Veterinaria con un comunicato del Presidente, Oscar Enrico Gandola, che spiega l'aumento come tappa prevista dalla tabella di marcia sulla sostenibilità a 50 anni, introdotta dalla Riforma Fornero del 2012. Il contributo salirà poi al 4% dal 2030.

Perché l'aumento

“ENPAV è finora rimasta tra le poche Casse con un'aliquota del 2%, mentre nella maggioranza degli altri Enti di previdenza professionale è già pari al 4% e, in diversi casi, al 5%”", ha evidenziato il Presidente Gandola, sottolineando che l'aumento, “non più rinviabile”, è previsto dalla Riforma Fornero. Il contributo integrativo, ha aggiunto, “non serve soltanto a garantire la solidità del sistema previdenziale”: una parte importante delle risorse consente all'Ente di sostenere e sviluppare le misure di welfare per gli iscritti, con assistenza e tutela nei momenti di maggiore bisogno e nelle diverse fasi della vita professionale e personale.

Cosa cambia per fatturazione e IVA

Il comunicato invita i liberi professionisti a verificare per tempo che, dal 1° gennaio 2027, il proprio sistema di fatturazione applichi correttamente l'aliquota del 3%. Il contributo addebitato al cliente concorre alla base imponibile IVA, che continuerà quindi a essere calcolata sull'importo comprensivo del contributo: la corretta applicazione dell'aliquota è necessaria anche per determinare imposta e importo complessivo della fattura. L'adeguamento non modifica il principio della rivalsa del contributo integrativo nei confronti del cliente.

La disciplina per i veterinari dipendenti

Per gli iscritti che non svolgono attività libero-professionale veterinaria e non possono esercitare la rivalsa è prevista una disciplina specifica. In presenza dei requisiti richiesti, l'aumento non si applicherà al calcolo del contributo integrativo minimo, che continuerà a essere determinato con l'aliquota del 2%, anche quando quella ordinaria salirà al 3% nel 2027 e al 4% nel 2030. La misura non è automatica: gli interessati dovranno presentare ogni anno un'autocertificazione sul possesso dei requisiti, secondo le modalità indicate da ENPAV.

Le indicazioni operative

ENPAV invierà un'informativa dedicata ai liberi professionisti, per consentire il tempestivo adeguamento dei sistemi di fatturazione, e a tutti gli iscritti interessati dalla disciplina specifica, per chiarire requisiti e adempimenti. L'informativa sarà riproposta e progressivamente intensificata attraverso i diversi canali di comunicazione dell'Ente.

La tabella di marcia 

L'incremento si inserisce nella riforma avviata nel 2012, dopo lo stress test richiesto dall'allora Ministro del Lavoro Elsa Fornero alle Casse di previdenza professionali, chiamate a verificare la sostenibilità del proprio sistema nel lungo periodo e ad adottare misure per garantirne l'equilibrio a 50 anni. Tra gli interventi previsti c'era l'aumento graduale del contributo integrativo: dal 2 al 3 per cento nel 2027 e al 4 per cento dal 2030.

CITATI: OSCAR ENRICO GANDOLA
TAG: ENPAV, FATTURAZIONE, PREVIDENZA

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