Professione
09 Settembre 2026Per il 2026 il fabbisogno indicato dalle Regioni è di 554 veterinari specialisti. Per l’anno accademico 2025/2026 sono 172 le borse destinate all’area veterinaria

Il fabbisogno di medici veterinari specialisti da formare per il 2026 è fissato in 554 unità, mentre per l’anno accademico 2025/2026 sono 172 le borse finanziate per le scuole di specializzazione dell’area veterinaria. È quanto emerge dal nuovo decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 settembre, che definisce il fabbisogno e il finanziamento delle specializzazioni sanitarie riservate ai laureati non medici.
Il provvedimento riguarda biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri, medici veterinari e psicologi. Per l’insieme delle sette professioni, il fabbisogno è determinato in 11.643 specialisti nel triennio 2025-2027: 3.986 per il 2025, 3.866 per il 2026 e 3.791 per il 2027. Per il primo anno di corso dell’anno accademico 2025/2026 le risorse statali consentono di finanziare complessivamente 1.520 borse, a fronte di un fabbisogno di 3.866 specialisti.
Per i veterinari, le tabelle dell’accordo tra Governo, Regioni e Province autonome indicano un fabbisogno nazionale di 554 specialisti per il 2026. Il dettaglio per tipologia di specializzazione comprende 368 unità nelle scuole previste dal decreto ministeriale 27 gennaio 2006 n. 146, 59 in Farmacologia e tossicologia clinica, 38 in Scienza dell’alimentazione e 37 in Statistica sanitaria e biometria. Il documento precisa che la somma per singola specializzazione può differire dal totale nazionale perché una Regione ha comunicato il fabbisogno complessivo senza indicare la relativa scuola.
Le 172 borse dell’area veterinaria erano già state ripartite tra le scuole con il decreto MUR n. 987 del 31 luglio 2026. Il provvedimento aveva distribuito le borse tra tredici Atenei.
Il nuovo decreto interministeriale completa il quadro definendo il fabbisogno delle diverse professioni e stabilendo i criteri utilizzati per la distribuzione delle 1.520 borse disponibili. Il testo precisa che, non essendo possibile soddisfare integralmente il fabbisogno espresso dalle Regioni e dalle Province autonome, le risorse sono state ripartite sulla base del peso percentuale del fabbisogno attribuito a ciascuna professione e, successivamente, tra le diverse tipologie di scuola.
Sul tema della formazione specialistica veterinaria è intervenuta nei giorni scorsi anche la FNOVI, che ha avviato un confronto con il mondo accademico e professionale dopo il riparto delle 172 borse. La Federazione ha richiamato la necessità di mettere in relazione disponibilità formativa e fabbisogni espressi dal sistema sanitario..
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/09/08/26A04704/SG
TAG: BORSE DI STUDIO, FABBISOGNOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
22/10/2026
Rapporto Eurispes 2026 sugli animali nelle famiglie italiane: cani al 41%, gatti al 37,1% e ill 20% considera di lasciare parte dell’eredità al proprio animale. Ma aumentano anche chi ci rinancia...
22/10/2026
L'ECDC segnala 72 casi umani negli Stati Uniti dal 2024, di cui 42 associati all'esposizione a bovini da latte. Nell'UE non risultano infezioni nei bovini
22/10/2026
Un trial dimostra come l’86% dei gatti trattati riduzione dei comportamenti da stress durante la visita con lattato e cortisolo significativamente più bassi. Ridotta anche l’attività in gabbia
22/10/2026
Bocciato in Commissione Bilancio l’emendamento che chiedeva che la valorizzazione delle specializzazioni sanitarie prevista dal Ddl delega sulle professioni sanitarie venisse riferita anche alla...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022