Professione
05 Novembre 2025Incremento del 5,78% e arretrati fino a 9.400 euro per medici e veterinari. FESPA: “Destinato il 30% della parte variabile a obiettivi chiari e vincolanti per Regioni e Asl”

Si è chiusa con un’intesa positiva la trattativa per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) 2022–2024 per gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari e altre professionalità sanitarie (biologi, chimici e psicologi). L’accordo, di natura economica, prevede un incremento complessivo del 5,78% e il pagamento degli arretrati per il biennio 2022–2023, con decorrenza degli aumenti dal 1° gennaio 2024.
L’accordo, a carattere esclusivamente economico, prevede un aumento complessivo del 5,78%, al netto degli oneri previdenziali e fiscali a carico delle Aziende sanitarie e degli altri Enti del Sistema Sanitario Nazionale. L’accordo stabilisce inoltre il pagamento degli arretrati per gli anni 2022–2023 e l’erogazione degli incrementi a partire dal 1° gennaio 2024.
Gli arretrati 2022-25 ammontano fino a 9.418 euro per medici e veterinari e 4.388 euro per biologi, chimici e psicologi. Gli incrementi annui, invece, ammontano rispettivamente a 4.389 euro e 2.033 euro all’anno per le due categorie.
Pur non recuperando integralmente il potere d’acquisto perso negli ultimi anni, l’incremento rappresenta un segnale concreto di riconoscimento economico per le categorie coinvolte.
La FESPA ha proposto – e ottenuto – che il 30% dell’incremento complessivo (la parte variabile) fosse destinato alla partecipazione e al raggiungimento di obiettivi di sanità pubblica chiari e vincolanti per Regioni e ASL, in linea con gli articoli 43 e 44 dell’ACN. Ciò a garanzia di un utilizzo efficace delle risorse, evitando sprechi e dispersioni, per il miglioramento dei servizi sanitari e il rafforzamento del Ssn.
La FESPA ha ricevuto un impegno chiaro dal Presidente del Comitato di Settore, Marco Alparone, che ha promesso di convocare i sindacati prima dell’emissione del prossimo atto di indirizzo e di valutare insieme possibili soluzioni. Inoltre, ha mostrato interesse sulla disparità nelle prestazioni aggiuntive degli specialisti ambulatoriali che operano nei reparti ospedalieri e nei pronto soccorso.
Attualmente, questi professionisti non beneficiano della detassazione prevista per le prestazioni aggiuntive, situazione che diventa particolarmente problematica quando, in assenza di personale, viene chiesto loro di svolgere prestazioni aggiuntive come i dipendenti ospedalieri.
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