Professione
27 Ottobre 2025La Federazione Nazionale dei Veterinari Italiani promuove un’iniziativa istituzionale per equiparare i Diplomi EBVS al livello EQF8, come già avviene in altri Paesi europei. Un passo atteso per valorizzare la formazione specialistica dei medici veterinari italiani
La Federazione Nazionale dei Veterinari Italiani (Fnovi) ha annunciato l’intenzione di avviare iniziative formali presso i Ministeri competenti per ottenere la parificazione a EQF8 e il riconoscimento legale del titolo di EBVS European Veterinary Specialist. Una decisione che mira ad allineare l’Italia agli altri Stati Membri dell’Unione Europea, dove il titolo è già riconosciuto come livello massimo di formazione specialistica veterinaria.
I Diplomi rilasciati dallo European Board of Veterinary Specialisation (EBVS) certificano un alto grado di competenza clinica e scientifica, già equiparato in Europa al livello 8 del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF). In Italia, tuttavia, manca ancora una parificazione ufficiale che consenta ai professionisti di vedere riconosciuto legalmente il proprio percorso di specializzazione.
La Federazione ritiene non più rimandabile l’adeguamento del nostro sistema formativo e professionale agli standard europei. Il riconoscimento formale del titolo EBVS, spiega Fnovi, avrebbe ricadute positive non solo sui medici veterinari ma anche sulla qualità delle cure, sul benessere animale e sulla fiducia dei cittadini.
Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Olanda, Norvegia e Svezia ma anche Stati Uniti, Australia, Giappone, Brasile e Cina, hanno già riconosciuto ufficialmente – o sono in procinto di farlo – i Diplomi EBVS come titoli di specializzazione.
CITATI: RICCARDO FINOTELLO“Si tratta di un segnale importante verso i molti colleghi italiani che, negli anni, hanno investito grande impegno per conseguire un titolo che attesta una formazione avanzata, altamente selettiva e riconosciuta a livello internazionale” ha commentato Riccardo Finotello, rappresentante EBVS per l’Italia. “Accolgo con entusiasmo questa iniziativa e confermo la piena disponibilità dell’EBVS a collaborare con Fnovi e con le istituzioni competenti per colmare un ritardo che penalizza da troppo tempo la nostra professione”.
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