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23 Luglio 2025

Pcf e Uvac, oltre 2 milioni di partite controllate nel 2024

Controlli in aumento nei Posti di Controllo Frontalieri e negli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari. Il Ministero della Salute pubblica la relazione annuale con i dati del 2024

di Redazione Vet33


Pcf e Uvac, oltre 2 milioni di partite controllate nel 2024

Nel 2024 i Posti di Controllo Frontalieri (Pcf) e gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (Uvac) hanno svolto un’intensa attività di controllo su animali, alimenti e mangimi in ingresso in Italia, provenienti da oltre 100 Paesi terzi e da altri Stati Ue. Secondo la relazione del Ministero della Salute, sono state controllate oltre 2,1 milioni di partite Ue e 263.000 partite extra-Ue, a tutela della sicurezza alimentare e della salute animale. I respingimenti si sono mantenuti sotto l’1%, ma non sono mancati casi di irregolarità documentali e non conformità sanitarie.

I controlli

Nel 2024, l’attività di controllo svolta dai Pcf ha riguardato 43.554 partite di animali, prodotti di origine animale (o.a.) e mangimi o.a. e 219.776 partite di alimenti e mangimi di origine vegetale e di materiali e oggetti a contatto con alimenti (Moca) da oltre 100 Paesi terzi. I controlli svolti dai 28 Pcf italiani sono serviti a verificare le garanzie sanitarie fornite dal Paese esportatore per ciascuna partita di animali e merci destinata all’importazione nell’Unione.
In relazione alle partite di animali e merci provenienti dagli altri Stati membri dell’Ue, nel 2024, sono state segnalate agli Uvac 2.181.149 partite di animali e di prodotti o.a. Su tali partite gli Uvac hanno disposto i previsti controlli, effettuati dal personale veterinario delle A.S.L.

Le attività dei Pcf

I 28 Pcf italiani svolgono un’importante azione di controllo sulle partite di animali, prodotti o.a., alimenti di origine vegetale, mangimi e Moca importati nell’Ue da Paesi terzi, una verifica fondamentale delle garanzie sanitarie fornite dal Paese esportatore per ogni singola partita di merce diretta all’Ue. 

Nel 2024, i Pcf italiani hanno sottoposto a controllo per l’importazione sul territorio nazionale 43.554 partite di animali, prodotti o.a. e mangimi o.a. da oltre 100 Paesi terzi con un incremento del +8,5% rispetto al 2023. Un controllo di tipo sistematico, su ogni partita, per verificare la correttezza della documentazione e l’identità del prodotto. I controlli sanitari sulle merci di interesse veterinario sono stati condotti invece con una frequenza diversa a seconda della tipologia e del Paese di provenienza, in base alle indicazioni stabilite dalla legislazione dell’Ue in funzione del rischio.
Quando opportuno o in osservanza di specifiche istruzioni ministeriali/Ue, il controllo fisico è stato integrato da un controllo di laboratorio (media percentuale 6,8%, analoga al 2023).
I respingimenti, 124 partite di merci, sono risultati pari allo 0,3% delle partite presentate all’importazione, una percentuale di poco inferiore a quella del 2023 (0,4%). 
In relazione alla tipologia di controllo (documentale, di identità, fisico, di laboratorio), sono risultati prevalere i respingimenti causati da carenze documentali: il 62,9% è stato effettuato a seguito di controllo documentale, il 7,3% per altri motivi, il 22,6% a seguito di controllo fisico, il 4% a seguito di controlli d’identità e il restante 3,2% a seguito di controllo di laboratorio. 

Per quanto riguarda le partite di alimenti e mangimi di origine vegetale e MOCA i Pcf italiani ne hanno controllati per l’importazione sul territorio nazionale 219.776. La media percentuale del controllo di laboratorio è stata del 91,5%. I respingimenti, in numero di 359 partite di merci, sono risultati pari allo 0,2% circa  In relazione alla tipologia di controllo, sono risultati prevalere i respingimenti causati da positività a seguito di controlli di laboratorio con il 52,9%, a seguito di controllo documentale è stato effettuato il 24,8%, a seguito di altri motivi il 15,1% e il restante 7,2% a seguito di controllo fisico. 

A fine 2021 è terminato il processo di dismissione iniziato nel 2019 dei vari moduli costituenti il sistema informativo della Commissione Europea TRACES Classic a favore del nuovo sistema Traces NT. L’emissione dei certificati di importazione emessi per gli animali e i prodotti di origine non animale (DSCE-A e DSCE-D) avviene quindi attraverso il sistema Traces NT a partire dal 14 dicembre 2019, mentre per quanto riguarda i certificati per i controlli dei prodotti di origine animale (DSCE-P) la loro emissione attraverso Traces NT avviene a partire dal 02 marzo 2021. 
Nel corso del 2024 il sistema Traces NT è stato comunque oggetto di vari aggiornamenti. 

Le attività degli Uvac

Nel 2024 gli Uvac hanno svolto un’opera di coordinamento dell’attività di vigilanza e controllo veterinario sulle partite di animali e merci provenienti dagli altri Stati membri dell’Unione. Il numero di operatori registrati (25.223) è diminuito del 21,4% rispetto al 2023. 
Sono state sottoposte a controllo documentale e fisico 5.573 partite e 3.234 di esse sono state sottoposte a controlli di laboratorio. 
Il controllo veterinario ha portato al respingimento/distruzione di 46 partite di animali e merci potenzialmente pericolose per la salute del consumatore o per la salute degli animali. Più in particolare, si è trattato di 14 partite di pesci, 13 partite di molluschi e 8 partite di carni di pollame. Se possibile e laddove le irregolarità erano meno gravi (es. certificati o documenti commerciali incompleti, identificazione degli animali non corretta), si è invece provveduto alla regolarizzazione della situazione (6 partite).
L’attività degli Uffici, in particolare nel campo della sanità animale, è stata monitorare le introduzioni di animali vivi dai Paesi membri nei quali si sono registrati nuovi focolai di malattie infettive. Inoltre, a seguito delle varie emergenze di sanità pubblica, gli Uvac hanno continuato a svolgere il consueto ruolo di gestione dei controlli sanitari sulle merci potenzialmente coinvolte, in stretto coordinamento con le Autorità centrali e locali competenti. 

Per conoscere il flusso degli animali e delle merci provenienti dagli altri Paesi dell’Ue gli Uvac utilizzano il sistema dell’Unione Europea TRACES (TRAde Control and Expert System) e il sistema Nazionale SINTESIS (modulo Scambi).

TAG: CONTROLLI VETERINARI, PCF, RESPINGIMENTI, TRACES, UVAC

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