Professione
19 Settembre 2024Sono stati proposti degli emendamenti per rafforzare i ruoli dirigenziali dei medici veterinari specialisti. La possibilità di presentare domande per l’inquadramento sarebbe fissata al 31 dicembre 2025

La senatrice Vita Maria Nocco (FdI) ha presentato un nuovo emendamento al Decreto omnibus (Dl 113/2024) per inquadrare i medici veterinari specialisti ambulatoriali nei ruoli dirigenziali della sanità pubblica. La misura, già al vaglio delle Commissioni Bilancio e Finanze, ha lo scopo di potenziare i Servizi Veterinari italiani per contrastare epizoozie e zoonosi presenti sul territorio nazionale. L’emendamento (analogo a precedenti iniziative parlamentari) prevede che i veterinari specialisti con incarichi convenzionali a tempo indeterminato e almeno 29 ore settimanali possano presentare domanda per l’inquadramento fino al 31 dicembre 2025.
La senatrice Maria Nocco ha presentato un emendamento al Decreto-legge 113/2024 – Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico – cosiddetto omnibus, con l’obiettivo di potenziare il contingente dei medici veterinari specialisti ambulatoriali nella sanità pubblica, al fine di contrastare la diffusione di epizoozie e zoonosi sul territorio nazionale.
L’emendamento, ora all’esame delle commissioni riunite Bilancio e Finanze, propone di inquadrare nei ruoli dirigenziali i medici veterinari che siano titolari di incarico convenzionale a tempo indeterminato (ACN) presso enti del Ssn e che siano in possesso del titolo di specializzazione richiesto per l’area funzionale di destinazione.
Per l’inquadramento dirigenziale è prevista la presentazione di una domanda e, previo giudizio di idoneità, il trattamento giuridico ed economico sarà quello previsto dal Ccnl dell’Area della Sanità, sentita la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Per chi che non avesse maturato o perfezionato i requisiti richiesti, inoltre, è prevista la possibilità di presentare la domanda fino al 31 dicembre 2025. Infine, viene data la facoltà di optare per il mantenimento della posizione assicurativa già costituita presso l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Veterinari (Enpav), opzione che deve essere esercitata al momento dell’inquadramento in ruolo.
Il prossimo passo sarà la prima lettura in Aula del testo di legge il 24 settembre. L’iter di conversione del Dl dovrà concludersi entro l’8 ottobre.
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