Normative
14 Aprile 2026In una conferenza stampa al Parlamento europeo, l’Enci ha presentato il Modello Italiano nel dibattito sul nuovo regolamento Ue su benessere e tracciabilità di cani e gatti, chiedendo tutela per piccoli allevamenti e razze autoctone

Si è svolta l’8 aprile al Parlamento europeo di Bruxelles la conferenza stampa promossa dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci) sul primo regolamento europeo dedicato al benessere e alla tracciabilità di cani e gatti. Per il presidente Dino Muto è stata l’occasione per presentare il “Modello Italiano”, che trova riscontro anche nel Ddl 1572 attualmente al Senato, e per ribadire la necessità di tutelare i piccoli allevamenti e la biodiversità canina.
Durante la conferenza stampa a Bruxelles, l’Enci ha illustrato il proprio contributo al dibattito sul nuovo regolamento europeo sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti, che introdurrà standard minimi vincolanti per allevamento, custodia e vendita.
Il presidente Dino Muto ha definito l’incontro “un’importante occasione per presentare il Modello Italiano”, richiamando anche il Ddl 1572 in discussione al Senato, derivato dal progetto di legge del Consiglio regionale della Lombardia sulle norme specifiche per alcune tipologie di cani.
Secondo Enci, l’Unione Europea dovrà bilanciare tracciabilità e controlli sanitari con il sostegno all’allevamento responsabile su piccola scala, valorizzando il ruolo delle istituzioni, dei medici veterinari e dei Kennel Club.
Nel dibattito, ospitato dalla deputata europea Isabella Tovaglieri, Enci ha evidenziato l’importanza dei piccoli allevamenti, fondamentali per tutelare razze rare e autoctone e insieme preservare la biodiversità canina, garantendo al contempo una selezione responsabile. Questi, inoltre, permettono di sostenere le economie locali e garantire redditi familiari complementari.
Parallelamente, Enci sostiene la necessità di regole rigorose per gli allevamenti di dimensioni maggiori, con standard chiari sulla tracciabilità per contrastare l’importazione illegale di cuccioli e garantire il benessere animale.
Il Modello Italiano è stato rappresentato anche grazie agli interventi del senatore Manfredi Potenti, del parlamentare europeo Carlo Fidanza e del Consigliere della Regione Lombardia Roberto Anelli. La Federazione Cinologica Internazionale (Fci) ha partecipato con il presidente Tamás Jakkel e il vicepresidente Gerard Jipping. Approfondimenti tecnici sono stati forniti dal dirigente veterinario lombardo Fabio Maffioletti, dal dottor Fabio Binelli e dalla dottoressa Elisa Cezza dell’Anci Lombardia.
La deputata Tovaglieri ha dichiarato l’intenzione di “esportare il modello Lombardia e il modello Italia anche al Parlamento Europeo”. Il riferimento è alla proposta di legge regionale lombarda, assegnata alla Commissione Affari Sociali, che punta a responsabilizzare i proprietari e a ridurre il rischio di aggressioni.
Il nuovo regolamento europeo, invece, interviene sugli stabilimenti di allevamento, prevedendo socializzazione adeguata con animali della stessa specie in ambienti che permettano l’espressione di comportamenti innati e con il divieto di separazione dalla madre prima dello svezzamento,
L’adozione finale del regolamento è prevista entro il mese, con voto in plenaria a Strasburgo il 28 aprile.
CITATI: DINO MUTO, ISABELLA TOVAGLIERISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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