Normative
26 Marzo 2026Un caso di incidente stradale riapre il tema della responsabilità degli enti locali nella gestione del randagismo. Al centro, l’onere della prova e la difficoltà di dimostrare la colpa omissiva della Pubblica Amministrazione

Un incidente stradale causato dall’aggressione di cani randagi riporta al centro il tema della responsabilità della Pubblica Amministrazione (PA) nella gestione del randagismo. Il nodo giuridico riguarda la prova della colpa omissiva e i limiti dell’obbligo di vigilanza sul territorio da parte degli enti locali.
Un motociclista rimane vittima di un grave sinistro stradale causato dall’improvvisa aggressione di due cani randagi che lo portano a perdere il controllo del mezzo.
La questione centrale attiene alla perimetrazione della responsabilità dell'ente locale per l'omessa vigilanza e cattura degli animali vaganti.
Il dibattito si sposta sulla natura della responsabilità: se debba applicarsi il regime aggravato previsto per il danno da animali o quello generale della responsabilità per colpa, che impone al danneggiato un onere probatorio particolarmente gravoso.
Emerge il profilo dell'esigibilità di un controllo costante del territorio e il valore delle segnalazioni pregresse quali elementi per dimostrare l'inefficienza organizzativa dell'ente pubblico.
Viene inoltre analizzato se la mera presenza dell'animale sulla carreggiata possa costituire, di per sé, prova della condotta colposa o se sia necessaria la dimostrazione di una specifica deficienza funzionale dei servizi di prevenzione.
Fonte: avv. ennio grassini, www.dirittosanitario.net
TAG: INCIDENTI CON ANIMALI, PUBBLICA AMINISTRAZIONE, RANDAGISMO
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