Professione
24 Marzo 2026Aggiornata la Raccomandazione ministeriale sulla prevenzione della violenza: riconosciuto il rischio nei servizi veterinari e nelle attività ispettive. Tra le novità, lavoro in team, tutela legale e riconoscimento dell’hate speech come forma di violenza

I medici veterinari del Servizio sanitario nazionale (Ssn) entrano formalmente tra le categorie esposte al rischio di aggressioni nella nuova versione della Raccomandazione 8 del Ministero della Salute. L’aggiornamento introduce misure specifiche per le attività di controllo e ispezione, riconoscendo criticità operative e nuove forme di violenza, anche online.
È stata aggiornata la Raccomandazione n. 8/2007 del Ministero della Salute sulla prevenzione degli atti di violenza contro gli operatori sanitari e socio-sanitari.
L’aggiornamento, frutto del lavoro dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie (Onseps) e della Direzione generale della programmazione sanitaria, introduce modifiche rilevanti anche per la professione veterinaria.
Per la prima volta, i servizi veterinari del Dipartimento di prevenzione vengono esplicitamente inclusi tra le aree in cui gli episodi di violenza si verificano con maggiore frequenza.
Uno dei passaggi più significativi riguarda l’estensione dell’ambito di applicazione della Raccomandazione agli operatori impegnati in attività di ispezione e controllo. Si tratta di interventi svolti presso soggetti pubblici e privati per garantire la salute pubblica, contesti in cui il rischio di conflitto è elevato.
Viene inoltre riconosciuto che il lavoro svolto in forma individuale, tipico delle attività ispettive, rappresenta un fattore che può contribuire all’aumento degli episodi di violenza.
Accanto alle aggressioni fisiche, sono evidenziate anche forme di minaccia e intimidazione volte a ostacolare l’adozione di provvedimenti prescrittivi o sanzionatori.
Tra le novità introdotte dal nuovo testo figura il riconoscimento del discredito diffuso online come forma di violenza verbale. L’hate speech viene quindi considerato un elemento rilevante nel quadro delle aggressioni ai professionisti sanitari, ampliando il perimetro delle situazioni da monitorare e gestire.
La Raccomandazione aggiornata prevede misure di tutela più strutturate. In caso di aggressione:
● è possibile eleggere domicilio presso l’Azienda sanitaria
● l’Azienda può costituirsi parte civile nei procedimenti penali
Viene inoltre ribadito un principio centrale: la violenza contro il professionista sanitario dipendente è da considerarsi violenza contro l’Azienda.
Tra le indicazioni operative, viene raccomandato che le attività a rischio, in particolare i servizi di reperibilità notturna con spostamenti sul territorio o presso aziende private, siano svolte – ove possibile – da almeno due operatori. La misura riguarda anche i servizi veterinari e punta a ridurre l’esposizione individuale.
Un ulteriore elemento introdotto è la presenza di un rappresentante della professione veterinaria nei gruppi di lavoro aziendali dedicati alla prevenzione della violenza, che dovrà essere individuato all’interno dei Servizi veterinari.
Le modifiche recepiscono le istanze avanzate dal SIVeMP, che da tempo sollecitava un aggiornamento della Raccomandazione.
“Questi aggiornamenti, frutto anche della pressione costante del SIVeMP, rappresentano un tassello importante e strumento in più per la prevenzione e gestione degli episodi di violenza ai danni dei medici veterinari perché la Raccomandazione 8 in questa nuova formulazione, impegna le Direzioni aziendali ad affrontare la materia” afferma Angela Vacca, referente Osservatorio SIVeMP intimidazioni e componente dell’Onseps. “Trattandosi però di una raccomandazione, sta all’azione sindacale sul territorio attraverso la vigilanza sull’applicazione, portare a casa i risultati”.
In parallelo, è stata avviata un’indagine tramite questionario per monitorare nel corso del 2026 gli episodi di aggressione e intimidazione nei confronti dei veterinari impegnati nelle attività di controllo.
CITATI: ANGELA VACCASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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