Normative
04 Marzo 2026Tre decreti pubblicati in Gazzetta ufficiale aggiornano l’equipollenza alla laurea magistrale in Biologia per i laureati LM-7, LM-8 e LM-9

Con tre decreti interministeriali pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 2 marzo, il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero della Pubblica amministrazione hanno aggiornato i requisiti di equipollenza alla laurea magistrale in Biologia per l’accesso ai concorsi pubblici in ambito medico-sanitario, riconoscendo nuove modalità di conteggio dei crediti formativi universitari per i laureati delle classi LM-7, LM-8 e LM-9.
Equipollenza tra lauree: cosa cambia per i laureati in biotecnologie
I nuovi decreti introducono un aggiornamento dei criteri di equipollenza tra titoli accademici dello stesso livello ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici del comparto sanitario. Le disposizioni riguardano i laureati magistrali nelle classi:
● LM-7 Biotecnologie agrarie
● LM-8 Biotecnologie industriali
● LM-9 Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche
L’equipollenza è riconosciuta esclusivamente ai fini dell’accesso a specifiche posizioni funzionali nel pubblico impiego, secondo quanto previsto dalle norme sull’autonomia universitaria.
Crediti formativi conteggiabili anche dopo la laurea
Una delle principali novità riguarda la possibilità di conteggiare, per il raggiungimento dei requisiti richiesti, anche i crediti formativi universitari acquisiti dopo il conseguimento della laurea magistrale.
I CFU potranno infatti essere maturati attraverso percorsi di formazione post-lauream oppure mediante il superamento di esami universitari singoli, ampliando le possibilità per i laureati di integrare il proprio curriculum accademico ai fini dell’equipollenza. In precedenza, il riconoscimento era legato esclusivamente al possesso di un determinato numero di crediti nei settori scientifico-disciplinari indicati da un decreto del 2011.
Il percorso normativo e le richieste del settore
L’aggiornamento dei requisiti risponde a una richiesta avanzata dalla Federazione Italiana Biotecnologi, dall’Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani e dall’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna. Il Consiglio Nazionale Universitario ha espresso parere favorevole alla revisione dei criteri.
Il provvedimento si inserisce inoltre nel quadro della riforma delle classi di laurea del 2023, che ha aggiornato l’organizzazione dei percorsi formativi nelle biotecnologie.
Le competenze delle classi di laurea coinvolte
Le tre classi di laurea interessate coprono ambiti applicativi differenti delle biotecnologie:
● la classe LM-7 in Biotecnologie agrarie forma professionisti con competenze sui processi biologici alla base della produzione agraria alimentare e non alimentare;
● la classe LM-8 in Biotecnologie industriali riguarda l’applicazione del metodo scientifico ai sistemi biologici e ai processi produttivi biotecnologici, inclusa la produzione di molecole biologiche e vaccini;
● la classe LM-9 in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche prepara invece specialisti destinati alla ricerca biomedica, allo sviluppo di farmaci biologici e vaccini, alla diagnostica avanzata e alle attività regolatorie, con applicazioni che coinvolgono sia la salute umana sia quella animale.
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