Alert sanitari
17 Ottobre 2025Dopo i recenti focolai di H5N1 in allevamenti di tacchini, il Ministero della Salute ha istituito una Zona di Ulteriore Restrizione tra Veneto e Lombardia. Le misure, in vigore fino al 30 novembre, servono a contenere il rischio di diffusione del virus nelle aree ad alta densità avicola

Il Ministero della Salute ha istituito una Zona di Ulteriore Restrizione (Zur) per influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1) nelle province di Verona e Mantova, a seguito della conferma di diversi focolai in allevamenti di tacchini. Il provvedimento, firmato il 15 ottobre 2025 dal Direttore Generale della Sanità Animale Giovanni Filippini, entra in vigore immediatamente e resterà valido fino al 30 novembre, salvo modifiche in base all’evoluzione epidemiologica.
Dal 29 settembre 2025 sono stati confermati quattro focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) del sottotipo H5N1, di cui tre in allevamenti di tacchini situati in una zona ad elevata densità avicola nella provincia di Verona.
Ulteriori episodi si sono verificati nei primi giorni di ottobre nei Comuni di Oppeano e Isola della Scala, portando le autorità sanitarie regionali a richiedere un rafforzamento immediato delle misure di contenimento.
La nuova Zur coinvolge alcuni Comuni delle province di Verona e Mantova, elencati nell’allegato al Dispositivo dirigenziale del 15 ottobre. All’interno di questa area si applicano le misure previste dal Regolamento (Ue) 2020/687, sezione 3, relative al controllo delle malattie nella zona di sorveglianza, insieme alle disposizioni dell’articolo 19 del D.Lgs. 136/2022 per le zone di protezione e sorveglianza.
Il provvedimento prevede l’applicazione di deroghe specifiche per le Zur, come indicato all’articolo 23, lettera a) del regolamento europeo.
La decisione è stata assunta in seguito alla riunione dell’Unità di crisi regionale del 14 ottobre, durante la quale le Regioni Veneto e Lombardia hanno concordato sull’urgenza di includere parte del territorio mantovano nella nuova area di restrizione. A supporto del provvedimento, il Centro di Referenza Nazionale per l’Influenza Aviaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe) ha fornito un parere tecnico basato sull’analisi della diffusione del virus nelle aree ad alta densità avicola.
Le zone ad alta densità avicola rappresentano uno dei principali fattori di rischio per la diffusione dell’influenza aviaria tra allevamenti. L’istituzione della Zur mira a limitare i movimenti di animali, mezzi e materiali potenzialmente contaminati, e ad innalzare il livello di biosicurezza aziendale.
Il Ministero invita le autorità locali e le aziende avicole a garantire la massima diffusione del provvedimento e a rispettare le disposizioni vigenti per prevenire l’ampliamento del focolaio.
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