Suini
14 Luglio 2025Il Ministero dell’Agricoltura interviene con un ulteriore stanziamento a sostegno del comparto suinicolo colpito dalla Psa. Agea autorizza il pagamento immediato del 70% dell’aiuto

La crisi generata dalla peste suina africana (Psa) continua a colpire duramente la filiera suinicola italiana, ma il Ministero dell’Agricoltura corre ai ripari: con un nuovo decreto, il Masaf ha stanziato 13,9 milioni di euro a sostegno degli allevatori. Agea ha già disposto l’erogazione di un acconto immediato pari al 70% dell’importo ammissibile, come previsto da una circolare firmata dal direttore Salvatore Carfì. I fondi si sommano al precedente aiuto da 10 milioni e includono anche le economie residue finalizzate a coprire i danni indiretti causati dal blocco delle esportazioni e della movimentazione degli animali.
Un nuovo decreto del Masaf prevede un incremento di 13,9 milioni di euro rispetto allo stanziamento iniziale, ritenuto insufficiente a fronte delle richieste pervenute dagli allevamenti colti dalla Psa. In particolare, il fondo si compone di 10 milioni di nuovo stanziamento diretto e 3,9 milioni di economie residue, previste dalla legge per la gestione delle emergenze.
I fondi hanno lo scopo di tutelare gli allevamenti suinicoli dal rischio di contagio, indennizzare gli operatori danneggiati dalle misure sanitarie e sostenere le filiere penalizzate dal blocco commerciale.
“La filiera è stata gravemente colpita dagli effetti economici derivanti dall’applicazione delle misure sanitarie per il contenimento dell’epidemia di Psa” sottolinea Agea nella circolare firmata da Carfi. “La diffusione della malattia ha infatti determinato una crisi profonda del comparto, aggravata dall’abbattimento forzato degli animali, dal fermo delle attività produttive, dall’impossibilità di commercializzare i prodotti attraverso i consueti canali, dal blocco delle esportazioni e da ulteriori danni indiretti".
Il comparto ha sofferto anche danni indiretti legati all’impossibilità di accedere ai mercati esteri. Dato il perdurare dell’epidemia, il sostegno pubblico appare strategico, ma la filiera chiede ora interventi strutturali, capaci di prevenire future emergenze e garantire continuità alla produzione.
Nel frattempo, Agea ha autorizzato il pagamento del 70% dell’aiuto totale ammissibile, accelerando così l’immissione di liquidità nel settore. Il provvedimento è stato esteso a tutti gli organismi pagatori competenti (Oplo, Avepa, Agrea, Arpea), per una gestione uniforme su tutto il territorio nazionale.
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