Login con

Professione

31 Marzo 2025

Medicina Veterinaria, approvato primo Decreto: addio test d’ingresso, arriva semestre filtro. Quanti CFU servono

Approvato il primo decreto attuativo della riforma dell’accesso. Iscrizione libera al primo semestre dal 2025-2026, ma l’ammissione al secondo sarà vincolata ai CFU e a una graduatoria nazionale

di Redazione Vet33


Medicina Veterinaria, approvato primo Decreto: addio test d’ingresso, arriva semestre filtro. Quanti CFU servono

Dal 2025-2026, l’accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina Veterinaria, Medicina e Odontoiatria subirà un cambiamento epocale: addio al test d’ingresso, sostituito da un semestre iniziale aperto a tutti gli studenti interessati. Il Decreto attuativo, approvato dal Consiglio dei Ministri, stabilisce che l’ammissione al secondo semestre dipenderà dal numero di crediti formativi universitari (CFU) acquisiti e dalla posizione in una graduatoria di merito nazionale.
 

Il semestre filtro: accesso libero, ma selezione in itinere

Il Ministro dell’Università Anna Maria Bernini ha portato in Consiglio dei Ministri il primo decreto attuativo della riforma dell’accesso ai Corsi di Laurea in medicina veterinaria, medicina e chirurgia, odontoiatria. Venerdì è arrivato il primo via libera, in vista dell’anno accademico 2025-26. Il testo passa ora al vaglio delle Camere. Sarà possibile iscriversi al primo semestre fino a tre volte successive. La frequenza al cosiddetto “semestre filtro” non è obbligatoria. 

Con la riforma, tutti gli studenti potranno iscriversi al primo semestre senza test d’ingresso. Tuttavia, l’accesso al secondo sarà regolato da due criteri chiave: 
● il superamento di tutti gli esami previsti: lo studente deve conseguire tutti i CFU stabiliti per gli esami di profitto del primo semestre;
● il posizionamento utile nella graduatoria nazionale.

Durante il semestre filtro, i corsi saranno comuni per Medicina, Medicina Veterinaria e Odontoiatria, con insegnamenti in ambito biomedico, sanitario, farmaceutico e veterinario. I CFU del primo semestre saranno verosimilmente 18 su materie che sarà un altro decreto a stabilire.
La riforma non abolisce la programmazione del fabbisogno e dei posti disponibili; la sostenibilità numerica del primo semestre libero è commisurata alla disponibilità dei posti dichiarata dalle università. 

Che cosa succede a chi non passa la selezione?

Chi non verrà ammesso al secondo semestre potrà sfruttare i CFU acquisiti per proseguire in un altro corso di laurea, da indicare obbligatoriamente in fase di iscrizione, insieme a 5 sedi universitarie dove laurearsi. Inoltre, sarà possibile ripetere il primo semestre filtro fino a un massimo di tre volte. 
La frequenza al semestre filtro non sarebbe obbligatoria, mentre un’eventuale rinuncia dovrà essere esplicitata dallo studente prima che si formi la graduatoria nazionale per il secondo semestre.

Prossimi passi: iter e tempi di attuazione

Dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, il Decreto passa ora all’esame delle Camere per un parere sull’aderenza ai criteri della delega legislativa. Il Governo punta a completare l’iter entro il 2025 per garantire l’entrata in vigore della riforma nei tempi previsti. Il primo semestre libero sarà sostenuto da misure organizzative delle università, che dovranno adeguare la didattica a un numero potenzialmente più alto di studenti.

FNOVI: bene la riforma, ma serve una revisione più ampia

La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) ha accolto positivamente la riforma, pur sottolineando la necessità di una riforma più globale, di un confronto più ampio tra Accademia e Professione, che tenga conto anche del coinvolgimento degli organismi ordinistici della professione, “così che possano fornire esperienze e proporre istanze essenziali per il futuro dei nuovi professionisti della salute”.
Fnovi auspica la creazione di un tavolo tecnico permanente con i Ministeri competenti e la Conferenza dei Direttori dei Dipartimenti universitari di scienze veterinarie, per garantire una formazione veterinaria più adeguata alle esigenze del settore.

CITATI: ANNA MARIA BERNINI
TAG: ACCESSO LIBERO, CFU, DECRETO ATTUATIVO, MEDICINA VETERINARIA, TEST D'INGRESSO, UNIVERSITà

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Linkedin! Seguici su Facebook!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

13/10/2026

Sei vaccini con formulazioni senza adiuvante, dosi da 0,5 mL e durata dell’immunità fino a tre anni. Al WSAVA 2026 di Varsavia la prima grande innovazione vaccinale felina degli ultimi vent’anni

13/10/2026

Il MASAF pubblica il decreto sulle modalità di inserimento dei dati nella piattaforma nazionale dedicata al latte di bufala e ai suoi derivati

13/10/2026

L'Organizzazione mondiale della sanità animale avvia un gruppo di lavoro sulle malattie di bovini, ovini e caprini per le quali la vaccinazione potrebbe ridurre l'impiego di antimicrobici

13/10/2026

Uno studio pubblicato su Frontiers in Veterinary Science documenta stenosi fibrostenotiche in due gatti con enteropatia cronica, uno con enterite linfoplasmocitaria e uno con linfoma intestinale

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Pralinery, una nuova linea di snack a base di carne di suino

Pralinery, una nuova linea di snack a base di carne di suino

A cura di Camon

L'ipotiroidismo è la patologia tiroidea più comune nel cane. Dalle forme acquisite a quelle congenite, le principali cause e le condizioni endocrine da considerare nella diagnosi.

EVENTI

chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022

Top