Farmaci
02 Aprile 2024 L’ex Direzione Generale della Sanità Animale ha diffuso una nota di precisazione, a parziale rettifica di precedenti indicazioni operative, per quanto riguarda la vendita diretta di medicinali veterinari agli stabilimenti senza scorte

Una nota firmata dal Dottor Giovanni Leonardi, Responsabile del Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell’ecosistema (One Health) e dei rapporti internazionali, rettifica parzialmente un punto delle “Indicazioni operative sull’applicazione del decreto legislativo 7 dicembre 2023, n. 218” diffuse lo scorso febbraio. In particolare, i chiarimenti riguardano la vendita diretta di medicinali veterinari: ai distributori all’ingrosso “è consentita la vendita diretta anche agli stabilimenti senza scorte”.
La nota
Facendo seguito a quesiti pervenuti da parte di Associazioni di categoria nonché ad approfondimenti giuridici si rende necessario procedere alla rettifica del punto “Vendita diretta” della nota 8 febbraio 2024 prot. 6420, in merito alle indicazioni operative concernenti l’oggetto. Il seguente punto “Vendita diretta”, che sostituisce integralmente il testo del medesimo punto della succitata nota, chiarisce, in particolare, che ai distributori all’ingrosso è consentita la vendita diretta anche agli stabilimenti senza scorte.
L’art. 23 del decreto legislativo 7 dicembre 2023, n. 218, stabilisce che i titolari di autorizzazione alla distribuzione all’ingrosso possono essere autorizzati alla vendita diretta di medicinali veterinari, esclusivamente nelle forme previste dal comma 2 del decreto.
Il comma 2 prevede che per “vendita diretta” si intende la vendita di medicinali veterinari effettuata dai titolari di autorizzazione alla distribuzione all’ingrosso agli operatori di stabilimenti in cui si allevano e si detengono professionalmente animali, ai direttori sanitari delle strutture di cura degli animali e ai medici veterinari nell’esercizio dell’attività zooiatrica.
In merito, l’art. 4 punto 27) del regolamento Ue 2016/429 definisce “stabilimento: i locali e le strutture di qualsiasi tipo o, nel caso di allevamento all’aria aperta, qualsiasi ambiente o luogo in cui sono detenuti animali o materiale germinale, su base temporanea o permanente”.
Pertanto, la vendita diretta da parte dei titolari di vendita all’ingrosso è consentita anche agli stabilimenti senza scorte, come per esempio:
- allevamenti di animali destinati alla produzione di alimenti, compresi quelli familiari;
- allevamenti di animali da compagnia;
- pascoli;
- rifugi per animali, compresi gli stabilimenti in cui sono ricoverati cani e gatti.
Inoltre, la nota ricorda che, per quanto concerne le strutture sanitarie di cura degli animali, occorre fare riferimento alle tipologie di strutture veterinarie elencate nell’Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano (26 novembre 2003), per la definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l’erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
05/08/2026
Confcooperative Agroalimentare lancia l'allarme: lo stress termico negli allevamenti, aggravato da emergenza idrica e scarsità di foraggi, sta riducendo la produzione di latte di circa il 10%...
A cura di Redazione Vet33
05/08/2026
Il presidente di Confagricoltura Sardegna, Stefano Taras, lancia l’allarme: solo il 20% dei capi ovini risulta vaccinato contro la Lingua blu nell’Isola, a poche settimane dalle fasi...
A cura di Redazione Vet33
05/08/2026
Con la circolare del 28 aprile 2026, il Ministero della Salute ha rafforzato per la stagione vettoriale in corso la sorveglianza integrata sul virus West Nile, coinvolgendo Servizi Veterinari,...
A cura di Redazione Vet33
05/08/2026
Il Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica critica duramente il decreto attuativo sulle borse di specializzazione: importi giudicati insufficienti, iter troppo lento e appena 172 borse...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022