Professione
26 Settembre 2023 Prosegue il suo iter legislativo la bozza del nuovo decreto sui farmaci veterinari, al vaglio delle camere fino al 15 ottobre. Sospese le audizioni previste oggi, a causa dei funerali di Napolitano

Il nuovo decreto sostituirà il D.Lvo 193/06, attualmente vigente soltanto in quelle parti non di contrasto con le norme europee (il regolamento Ue 2019/6), così come già chiarito nella Nota del Ministero della Salute del 28 gennaio 2023, ed è frutto di un lungo e approfondito lavoro che ha avuto il duplice obiettivo di salvaguardare, per quanto possibile, le norme nazionali attualmente vigenti (scorta, cessione etc), garantendo tuttavia il principio di prevalenza della legislazione UE, con il quale non devono confliggere.
Il nuovo decreto conterrà le prescrizioni relative a tutte le parti previste dal regolamento UE, e alle norme specifiche nazionali che si è riusciti ad introdurre e armonizzare. Questa è stata anche l’occasione per effettuare una sorta di “pulizia” per tutti quegli aspetti talora poco chiari e che portavano a confusione tra gli operatori, e una definizione più puntuale di attività talora mal interpretate.
Un lavoro molto delicato, che ha portato alla stesura di un testo molto equilibrato, in grado sia di accogliere quasi tutte le normative nazionali già in essere, sia di rimanere in linea con le prescrizioni europee, che però in alcuni parti non ha trovato il consenso di alcune associazioni di categoria e stakeholders vari.
Il testo giunto alle camere ormai i primi di settembre, e attualmente al vaglio della 10° Commissione Affari Sociali, presenta difatti delle modifiche rispetto alla bozza iniziale, che saranno discusse durante il ciclo di audizioni proposte dal Senatore Orfeo Mazzella (M5S).
Il testo è stato già dichiarato “pienamente compatibile con l’ordinamento europeo” dalla XIV Commissione politiche europee, e non presenta infatti nessuna incompatibilità nemmeno rispetto alla legge delega. La Commissione Affari Sociali ha invece tempo fino al 15 ottobre per esprimere il proprio parere.
A cura di Francesca Innocenzi
CITATI: GIORGIO NAPOLITANO, ORFEO MAZZELLASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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