Animali da Reddito
27 Ottobre 2026Dal 28 al 30 ottobre il congresso internazionale riunisce esperti da oltre 20 Paesi. Presentati 283 contributi scientifici su genetica, riproduzione, salute e benessere animale

Il World Buffalo Congress torna in Italia dopo quasi vent'anni. La 14ª edizione si svolge dal 28 al 30 ottobre 2026 a Sorrento, con la partecipazione di ricercatori, medici veterinari, allevatori, tecnici e rappresentanti della filiera bufalina provenienti da oltre 20 Paesi. Al centro del programma scientifico figurano genetica, riproduzione, salute e benessere animale, nutrizione e innovazione tecnologica negli allevamenti.
Il congresso è organizzato dall'Università degli Studi di Napoli Federico II, attraverso il Dipartimento di Medicina veterinaria e produzioni animali, insieme al Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop e all'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno. I lavori si svolgono all'Hilton Sorrento Palace.
Sono 283 i contributi scientifici presentati da oltre 20 Paesi. L'Italia è il Paese con il maggior numero di lavori, 82, pari al 28,5% del totale, seguita dall'India con 40 e dal Pakistan con 32. Il programma prevede 103 comunicazioni orali e 163 poster.
La genetica rappresenta l'area scientifica con il maggior numero di contributi, 50, seguita dalla riproduzione con 48 e dalla salute e dal benessere animale con 46. Complessivamente, 119 lavori riguardano innovazione tecnologica, miglioramento genetico e sostenibilità delle produzioni.
Tra i temi di interesse veterinario figurano gli studi sulla genomica e sui caratteri associati alla fertilità, alla qualità del latte, all'efficienza alimentare e alla resistenza alle malattie. Un altro ambito riguarda l'impiego delle tecnologie di allevamento di precisione per monitorare le condizioni degli animali e supportare la gestione sanitaria e produttiva delle aziende.
Il programma comprende inoltre approfondimenti sulla nutrizione, sull'adattamento agli stress ambientali e sulla sostenibilità degli allevamenti. Tra gli strumenti oggetto di confronto figurano sensori, sistemi di visione artificiale e applicazioni dell'intelligenza artificiale per la raccolta e l'analisi dei dati aziendali.
Secondo Giuseppe Campanile, professore di Zootecnia speciale all'Università Federico II di Napoli e presidente dell'International Buffalo Federation, il congresso rappresenta un'occasione di confronto tra comunità scientifica, operatori tecnici e imprese sulle prospettive dell'allevamento bufalino, anche alla luce dei cambiamenti climatici e delle nuove esigenze produttive.
Il ritorno dell'evento in Italia si inserisce nel contesto di una filiera che comprende allevamento, trasformazione lattiero-casearia e produzioni a denominazione di origine. Nel mondo si stimano oltre 220 milioni di bufali, concentrati soprattutto in Asia.
Il congresso dedica spazio anche alla tracciabilità delle produzioni, all'economia circolare e alla valorizzazione dei sottoprodotti. Dal 31 ottobre al 2 novembre è previsto un programma di visite tecniche ad aziende e realtà della filiera bufalina in Campania e Lazio.
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