Aziende
16 Ottobre 2025Abhay Nayak, Presidente di Global Diagnostics Zoetis, spiega come le tecnologie digitali e l’IA stiano ridefinendo la diagnostica veterinaria. “Serve un’innovazione che migliori l’esperienza del veterinario e del proprietario, garantendo sempre qualità e trasparenza”

Oggi la professione veterinaria affronta una duplice pressione: da un lato, proprietari di animali con aspettative sempre più alte – cure rapide, standard elevati e costi sostenibili – e dall’altro, cliniche alle prese con carenza di personale qualificato e carichi di lavoro crescenti. In questo contesto, l’innovazione tecnologica può diventare la chiave per migliorare l’efficienza e la qualità dell’assistenza. Ne è convinto Abhay Nayak, Presidente di Global Diagnostics Zoetis, che in un’intervista a Vet33 racconta come l’azienda stia guidando la trasformazione digitale della diagnostica veterinaria, con l’intelligenza artificiale (AI) al centro dei nuovi strumenti e delle soluzioni per la pratica quotidiana.
“Il ruolo dell’AI nella medicina veterinaria è fondamentale per colmare il divario tra le aspettative dei proprietari e le sfide delle cliniche,” spiega Nayak. “Il potenziale è davvero ampio, ma ogni cosa va progettata nel rispetto della qualità e della fiducia che medici veterinari e clienti si aspettano da questa tecnologia. Per questo motivo, garantiamo molta trasparenza su come viene addestrata e integrata; inoltre, offriamo sempre la possibilità di un secondo parere umano di un esperto per i casi più complessi.”
Dal lancio della piattaforma Vetscan Imagyst e del sistema Vetscan OptiCell, Zoetis Diagnostics ha reso la tecnologia AI parte integrante del flusso di lavoro clinico, combinando automazione, accuratezza e competenze specialistiche. Un percorso iniziato nel 2018 con l’acquisizione di Abaxis e che oggi guarda avanti.
CITATI: ABHAY NAYAK“Le esigenze dei clienti ci spingono a innovare ancora. La nostra ambizione – conclude Nayak – è rendere la diagnostica veterinaria sempre più efficiente, sostenibile e centrata sul paziente”.
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