Sostenibilità
20 Aprile 2023Concordi le due organizzazioni: sul cibo sintetico si deve continuare a investire in ricerca e innovazione per fornire garanzie di sicurezza ai consumatori

L’impellenza deriva da lì: dall’incombente sfida sul cibo già in atto e destinata ad aggravarsi in uno scenario futuro che prevede che entro il 2050 la popolazione mondiale potrà raggiungere la soglia degli 11 miliardi di persone. Dove reperire l’adeguato apporto proteico? La risposta potrebbe venire dal cibo in coltura cellulare, comunemente definito cibo sintetico. Recenti le polemiche innescate dalla decisione tutta italiana di vietarli. Senza che peraltro la scelta abbia condizionato il resto del mondo dove la ricerca e il dibattito continuano. Prova ne è il recente rilascio da parte della Fao e dell’Oms di un documento focalizzato sul tema e intitolato Food safety aspects of cell-based food. L’obiettivo? Coinvolgere i Paesi membri e le parti interessate condividendo in modo proattivo le attuali conoscenze per identificare modi concreti per informare i consumatori e tutte le altre parti interessate sulle considerazioni sulla sicurezza alimentare per i prodotti alimentari a base di cellule. Il documento si compone di 5 sezioni:
A- Un’introduzione.
B- Sezione di carattere tecnico, affronta tre temi: quello della terminologia; quello produttivo; quello normativo. Affrontando per ciascuno le peculiari declinazioni diffuse nei vari Paesi.
C- Presenta tre studi di casi nazionali: Israele, Qatar e Singapore.
D- Riassume i potenziali pericoli per la sicurezza alimentare che potrebbero essere connessi alla produzione di alimenti basati su coltura cellulare.
E- Conclusione e proposizione degli obiettivi.
Nel documento viene dato ampio spazio a tabelle sinottiche dedicate alle tipologie di rischio, ai controlli ad esse connessi e alle differenze/similitudini rispetto ai cibi tradizionali. A conclusione di questa puntuale disanima, il documento indica la strada da percorre in futuro: continuare a investire in ricerca e sviluppo per capire se i presunti benefici in una maggiore sostenibilità possano essere realizzati. A questo proposito sarà importante osservare da vicino se - e in che misura - gli alimenti da coltura cellulare differiscano da quelli prodotti convenzionalmente.
TAG: CIBO COLTURALE, FAO, OMS, WHOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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