Animali da Compagnia
30 Novembre 2022 Non sempre i proprietari se ne accorgono, ma anche i furetti possono annoiarsi e vivere male nel loro ambiente. Come interpretare i segnali di questo malessere e intervenire tempestivamente.
La noia può essere un problema per il benessere degli animali e per i furetti la situazione non cambia. Uno studio ha scelto di approfondire quale fosse, in merito, la percezione dei proprietari e quali misure eventualmente venissero adottate. E’ emerso che tra i 621 proprietari intervistati, la maggior parte (93%) era consapevole del fatto che i furetti potessero sperimentare la noia, per questo puntavano molto sull’arricchimento ambientale. Al contrario, quelli che dubitavano di questa prerogativa fornivano ai loro animali un numero significativamente inferiore attrezzature e giochi rispetto agli altri proprietari. Ma quali comportamenti del furetto sono normalmente considerati spia della noia? Essenzialmente due: "graffiare le pareti del recinto" e "dormire più del normale.
Ciò concorda con l'idea che la noia causi sia un comportamento di ricerca attivo sia un comportamento eccessivamente inattivo.
Più incerta, invece, l’interpretazione di altri comportamenti, come "sbadigliare", "riposare con gli occhi aperti", "reattività all'ambiente" e "stridere. In questi casi è necessario indagarne ulteriormente la validità di indicatori comportamentali della noia.
Soluzioni per la noia?
I proprietari hanno suggerito: l’inserimento di altri furetti, l'interazione umana e l'esplorazione. Soluzioni tutte dipendenti dall’iniziativa umana, dunque. Ciò vuol dire che se i proprietari non arrivano a contemplare la possibilità che i furetti possa annoiarsi, i loro animali non godranno di alcun diversivo. Ciò suggerisce, dunque, che aumentare la consapevolezza delle capacità emotive dei furetti nei proprietari essere un approccio praticabile per migliorarne la gestione e il benessere.
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