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12 Settembre 2022 Un’analisi del cortisolo nel crine ha dimostrato che lo stato brado può essere più stressante nel cavallo, che vive una situazione di allerta costante.

La valutazione dello stato di stress del cavallo ricopre molta importanza per gli animali e per chi sia in costante rapporto con essi. Mosso da questa constatazione e alla luce del fatto che la letteratura in materia è ad oggi scarsa, il Reparto Benessere Animale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo ha realizzato uno studio, poi pubblicato sulla rivista scientifica Animals. Tre le coorti osservate: al primo gruppo appartenevano cavalli da scuderia montati frequentemente, al secondo, cavalli che svolgono servizio di ordine pubblico sotto la polizia di Stato italiana e al terzo gruppo cavalli allo stato brado. L'analisi del cortisolo è stata eseguita su campioni di crine mediante cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa ad alta risoluzione orbitrap ibrido (LC-HRMS/MS). La selezione dei cavalli da inserire nei tre gruppi è stata effettuata includendo solo soggetti con valutazione del benessere positivo secondo il protocollo European Animal Welfare Indicators (AWIN). Ne è emerso che i livelli di cortisolo rilevati nel crine degli animali in semi libertà erano significativamente più elevati rispetto a quelli rilevati nei cavalli da stalla e anche superiore a quelli dei cavalli che effettuano il servizio d'ordine della Polizia di Stato italiana; sembrerebbe, quindi che gli animali allo stato brado possono essere più soggetti a stress. Probabilmente il fatto di dover mantenere il livello di attenzione sempre elevato, in difesa da potenziali predatori, potrebbe essere una delle cause di questa maggior tensione. Sebbene siano auspicabili ulteriori studi su questo argomento, questa ricerca aggiunge un tassello importante allo stress associato alla gestione dei cavalli.
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