Animali da Compagnia
22 Ottobre 2026Rapporto Eurispes 2026 sugli animali nelle famiglie italiane: cani al 41%, gatti al 37,1% e ill 20% considera di lasciare parte dell’eredità al proprio animale. Ma aumentano anche chi ci rinancia per ragioni economiche

In Italia, circa un italiano su tre vive con almeno un animale da compagnia: il 17,6% ne ha uno, il 7,6% due, l’8,5% tre o più. La prevalenza complessiva, pari a circa il 33,7% della popolazione, risulta in lieve calo rispetto al 37,3% del 2024 e al 40,5% del 2025. È quanto emerge dal rapporto 2026 della Fondazione Eurispes sugli animali nelle famiglie italiane, pubblicato il 2 ottobre.
Il cane si conferma la specie più diffusa (41%), con un aumento di quattro punti percentuali rispetto al 2025, seguito dal gatto (37,1%), sostanzialmente stabile. A distanza figurano uccelli (4,1%), tartarughe (4%), pesci (3,3%), criceti (2%), conigli e rettili (1,6% ciascuno), cavalli (1,2%) ed esotici (1,1%).
Il dato più rilevante riguarda la spesa: la quota di proprietari che dichiara di spendere meno di 30 euro al mese per il proprio animale è crollata dal 45,9% del 2015 al 16% attuale, a conferma di un investimento crescente nel benessere animale. Il 57,9% spende tra 31 e 100 euro mensili, e oltre un quarto supera i 100 euro. Per il solo capitolo alimentazione, il 50,8% spende più di 50 euro al mese. La spesa veterinaria annua vede il 30,9% dei proprietari sotto i 30 euro, il 40,1% tra 31 e 100 euro, e quasi il 30% oltre i 100 euro.
La pressione economica rimane però un fattore limitante: il 23% dei proprietari (dato 2025) ha rinunciato ad adottare un secondo animale per difficoltà finanziarie, e l’11,4% dei non proprietari ha indicato lo stesso motivo come freno all’adozione. Sul fronte dell’acquisizione, circa il 40% degli attuali proprietari (dato 2024) ha adottato l’animale dalla strada o da un rifugio, mentre gli acquisti in petshop sono scesi dal 34,4% del 2017 al 12,8% del 2024; una tendenza che riflette sia la maggiore sensibilità culturale verso l’adozione sia le restrizioni normative sulla vendita di animali.
Due indicatori completano il quadro del rapporto uomo-animale nel contesto italiano: il 20,2% dei proprietari (2023) ha dichiarato di aver seriamente considerato di lasciare parte della propria eredità al proprio animale, e uno su cinque possiede una polizza assicurativa che copre tutela legale e responsabilità civile.
I numeri del rapporto Eurispes fotografano un cliente in trasformazione: più coinvolto emotivamente, più disposto a investire nella salute del proprio animale, ma anche più esposto a pressioni economiche che possono ritardare o ridurre le cure. Intercettare questo cambiamento con comunicazione chiara sui costi, piani di prevenzione accessibili e una relazione di fiducia con il proprietario diventa quindi parte integrante della pratica clinica tanto quanto la diagnosi.
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