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30 Settembre 2026

Anziani e animali, come geriatri e veterinari lavorano insieme negli IAA

Nella Giornata internazionale delle persone anziane, il prof. Andrea Ungar e la dott.ssa Maria Chiara Catalani spiegano come medici e veterinari collaborano negli interventi assistiti con animali: dalla selezione del binomio ai benefici clinici, fino alla convivenza tra anziano e pet anziano

di Redazione Vet33


Anziani e animali, come geriatri e veterinari lavorano insieme negli IAA

In Italia gli over 65 sono circa 14 milioni, di cui il 35% vive solo. In occasione della Giornata internazionale delle persone anziane, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata il 1° ottobre, il professor Andrea Ungar, ordinario dell’Università di Firenze e past president della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG), e la dottoressa Maria Chiara Catalani, medico veterinario esperto in comportamento animale e interventi assistiti con gli animali (IAA), raccontano come geriatria e medicina veterinaria lavorano insieme in questo ambito. Entrambi fanno parte di VETeris, l’Associazione Italiana Geriatri e Veterinari per gli Interventi Assistiti con Animali. Guarda l’intervista di Vet33 e scopri come si sceglie l’animale adatto, quali benefici emergono dagli IAA e quali aspetti considerare quando una persona anziana convive con un pet.



L’associazione

VETeris nasce dall’incontro tra professionisti che volevano portare gli animali nella cura dell’anziano “con scientificità e serietà”, secondo protocolli aggiornati. L’associazione lavora su due fronti. Il primo riguarda il pet che vive in casa con la persona anziana, il secondo gli IAA in strutture e contesti di cura. Il geriatra porta l’esperienza clinica, mentre il veterinario comportamentalista quella sull’animale. Il professor Ungar la definisce un’applicazione concreta dell’approccio One Health: “Se stanno bene gli uomini e gli animali, sta bene anche la terra”.

La selezione del binomio

Negli IAA l’animale non si sceglie mai da solo, ma si valuta insieme al suo coadiutore, cioè la persona che lo accompagna in seduta e fa da tramite con l’utente. Quando il geriatra propone un intervento, per esempio in una struttura residenziale, si forma un’équipe multidisciplinare che comprende anche un medico veterinario. Spetta al veterinario individuare il binomio più adatto al progetto e ai bisogni da affrontare. 

La valutazione si compone di due parti. Il veterinario deve prima rilasciare l’idoneità sanitaria, con controlli più o meno approfonditi in base al contesto: in ambito ospedaliero, per esempio, servono analisi e tamponi specifici. In un secondo momento si valuta l’idoneità comportamentale. Con i pazienti anziani si evitano soggetti troppo eccitabili, che potrebbero creare disagio o causare graffi anche con normali gesti di interazione. Infine, il binomio animale-coadiutore deve completare il percorso formativo previsto dalle Linee guida nazionali per gli IAA.

I benefici clinici

Tra i risultati osservati, il professor Ungar segnala che nei pazienti con decadimento cognitivo gli IAA riducono i disturbi comportamentali, e di conseguenza il ricorso ai neurolettici, farmaci che possono compromettere funzioni cognitive e motricità. In RSA gli interventi aumentano anche l’interazione sociale tra gli ospiti. 

VETeris sta raccogliendo dati in modo sistematico, anche grazie a due geriatre formate come coadiutrici, e tra i parametri allo studio c’è la variazione dello sguardo dei pazienti prima e dopo le sedute.

Convivenza domestica e tutela dell’animale

Per chi vive in casa con un animale domestico, la dottoressa Catalani sottolinea che un cucciolo può essere uno stimolo forte, ma diventare un carico eccessivo per una persona anziana con fragilità importanti. La coppia formata da persona anziana e animale anziano può risultare invece più equilibrata, anche se un animale anziano richiede più cure e porta con sé il rischio di un lutto ravvicinato. Avere qualcuno di cui prendersi cura ogni giorno distrae la persona dalle proprie difficoltà e le dà una motivazione concreta, fosse solo alzarsi dalla poltrona per portare il cane a passeggio.

VETeris ha avviato un dialogo con i garanti per gli anziani e con le Regioni per evitare che l’animale resti senza assistenza o venga abbandonato quando il proprietario viene ricoverato o muore.

CITATI: ANDREA UNGAR, MARIA CHIARA CATALANI
TAG: ANIMALI ANZIANI, ANZIANI, COADIUTORE, COMPORTAMENTISTA, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE ANZIANE, IAA, VETERIS

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