Lavoro
09 Settembre 2026Dopo oltre 30 anni di attività, Massimo Scacchia conclude il servizio all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Nel suo percorso attività in 29 Paesi e il coordinamento della rete ERFAN
Massimo Scacchia ha concluso il 1° settembre il proprio servizio all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” (Izsam) di Teramo, dopo oltre 30 anni di attività nella sanità animale e nella cooperazione veterinaria internazionale. Lo riferisce la testata Emmelle, che ripercorre l’attività professionale del veterinario, iniziata all’Istituto nel gennaio 1990.
Laureato in Medicina veterinaria nel 1985 e con un master in Anatomia patologica conseguito all’Università di Bologna nel 1992, Scacchia ha ricoperto diversi incarichi all’interno dell’Izsam. Dal 1998 al 2016 è stato responsabile del Reparto di microbiologia diagnostica, anatomia e istopatologia, parassitologia e micologia. Ha poi diretto la Struttura complessa di Sanità animale fino al 2018 e l’Area Alta specializzazione per la Cooperazione, lo Sviluppo e la Ricerca fino a luglio 2024.
Una parte rilevante della sua attività si è concentrata sulla cooperazione internazionale e sullo studio delle malattie animali nei Paesi in cui queste sono endemiche. Secondo Emmelle, Scacchia ha svolto attività professionale in 22 Paesi africani, quattro asiatici e tre americani. Negli anni Novanta ha partecipato alla realizzazione di laboratori in Uganda, Tanzania e Algeria.
L’esperienza sul campo ha riguardato anche patologie di interesse per la sanità animale come peste suina africana, dermatite nodulare contagiosa, febbre della Rift Valley e morbo coitale equino. Tra il 2007 e il 2009 Scacchia ha inoltre guidato le attività diagnostiche e di ricerca del Laboratorio centrale veterinario di Windhoek, in Namibia, dopo aver avviato nel Paese attività di formazione dei veterinari locali.
Il percorso professionale comprende anche attività per l’Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH). Scacchia è stato referente internazionale per la pleuropolmonite contagiosa bovina e, dal 2006 al 2017, per le brucellosi. Secondo la fonte, ha inoltre portato a termine sette progetti di gemellaggio finanziati dall’organizzazione.
Dal 2019 al 2024 ha coordinato il Segretariato di ERFAN, Enhancing Research for Africa Network, rete dedicata alla collaborazione scientifica e veterinaria tra Italia e Africa. Documenti dell’Izsam confermano il ruolo di Scacchia nella cooperazione internazionale dell’Istituto e nel Segretariato ERFAN. La rete è nata sulla base dei rapporti di collaborazione scientifica sviluppati dall’Izsam con le istituzioni africane, con attività di formazione, trasferimento tecnologico e ricerca.
Dal 2020 Scacchia collabora inoltre con il CIHEAM di Bari nell’ambito di progetti di cooperazione nella regione siriana di Raqqa. Tra le iniziative riportate dalla fonte figura lo sviluppo di uno strumento per la teleassistenza veterinaria, destinato a fornire supporto a distanza anche in territori difficilmente raggiungibili.
Il percorso professionale di Scacchia si è così sviluppato tra diagnostica, sanità animale, ricerca e cooperazione internazionale, con particolare attenzione alle malattie transfrontaliere e allo scambio di competenze tra istituzioni veterinarie.
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