Professione
09 Settembre 2026Il direttore generale dell’Izsam entra nella Sezione IV del Css, competente anche per salute e benessere animale, sicurezza alimentare, ricerca e istituti zooprofilattici

Nicola D’Alterio, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” (Izsam), entra nella Sezione IV del Consiglio superiore di sanità (Css). L’ingresso è stato formalizzato l’8 settembre nel corso della riunione della Sezione, svolta in videoconferenza presso il ministero della Salute.
D’Alterio era stato nominato componente non di diritto del Css e assegnato alla Sezione IV con decreto del ministro della Salute del 23 luglio 2026. Subentra al professor Andrea Lenzi.
Il Consiglio superiore di sanità è l’organo consultivo tecnico-scientifico del ministro della Salute ed è articolato in cinque Sezioni. La Sezione IV opera in ambiti di particolare interesse per la professione veterinaria: sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali, alimenti di origine animale, ambiente e tutela della biodiversità, istituti zooprofilattici sperimentali, innovazione e ricerca nella sanità animale e nella sicurezza alimentare.
Si tratta di competenze che si collegano all’attività dell’Izsam nei settori della sanità animale, della sicurezza alimentare, della ricerca e della prevenzione secondo un approccio One Health.
«Accolgo questa nomina con grande senso di responsabilità e sono particolarmente orgoglioso di poter mettere a disposizione del Css l’esperienza maturata in questi anni nel campo della sanità pubblica veterinaria», ha dichiarato Nicola D’Alterio. «La Sezione IV affronta tematiche strettamente connesse alla missione dell’Istituto Zooprofilattico e alle competenze che abbiamo sviluppato nel tempo».
D’Alterio ha inoltre richiamato l'integrazione tra i diversi ambiti affidati alla Sezione: «Sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali, tutela dell’ambiente, ricerca e innovazione sono ambiti profondamente interconnessi». Una prospettiva One Health, ha aggiunto, «che ritengo fondamentale promuovere e che continueremo a portare nei contesti istituzionali e tecnico-scientifici nei quali siamo chiamati a dare il nostro contributo».
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