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30 Luglio 2026

Caldo record, Ecdc: aumenta il rischio di malattie infettive

Con l’aumento delle ondate di calore, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie segnala una crescita del rischio infettivo in Europa e chiede una cooperazione rafforzata tra i settori umano, animale e ambientale, in un’ottica One Health

di Redazione Vet33


Caldo record, Ecdc: aumenta il rischio di malattie infettive

Il rischio di contrarre alcune malattie infettive sta crescendo in Europa a causa di estati sempre più lunghe e calde, rendendo essenziale una stretta cooperazione tra Paesi e settori diversi per prevedere, prevenire e rispondere efficacemente alle minacce sanitarie. Lo ha dichiarato il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc), che attraverso il monitoraggio e la raccolta di dati ha individuato quattro aree di particolare urgenza per l’estate in corso.

Malattie di origine alimentare

Le malattie di origine alimentare rappresentano una delle patologie estive più frequenti, poiché le temperature più elevate accelerano il rischio di crescita batterica negli alimenti

Una buona igiene, il lavaggio di frutta e verdura prima del consumo e la cottura accurata degli alimenti, in particolare della carne, possono contribuire a prevenire l’infezione.

Vibriosi

Le acque costiere calde e a bassa salinità, come quelle del Mar Baltico o degli estuari fluviali, offrono condizioni ottimali per i batteri del genere Vibrio, responsabili della vibriosi. L’Ecdc ha recentemente lanciato una visualizzazione dati interattiva, che prevede le aree in cui il rischio di infezione potrebbe risultare più elevato. 

Evitare di nuotare con ferite aperte, graffi o piercing recenti, e assicurarsi che i prodotti ittici provenienti da queste aree siano ben cotti, riduce la probabilità di infezione.

Malattie trasmesse da zanzare

Stagioni calde e umide sempre più a lungo consentono alle zanzare di prosperare in regioni dove in precedenza erano rare o assenti. Malattie trasmesse da zanzare come Dengue, chikungunya e virus West Nile stanno diventando una preoccupazione crescente per la sanità pubblica in Europa.

Repellenti per insetti, abbigliamento protettivo e misure di protezione domestica come zanzariere alle finestre, aria condizionata o zanzariere da letto offrono una buona protezione. È importante non lasciare acqua stagnante nei pressi di abitazioni e giardini, poiché rappresenta un terreno di riproduzione ideale per le zanzare.

Malattie trasmesse da zecche

Le zecche sono presenti in tutta Europa, e la stagione durante la quale risultano attive si sta allungando, con primavere e autunni sempre più miti in molte aree. Le zecche infette possono trasmettere la malattia di Lyme e l’encefalite da zecca (TBE), che possono causare gravi complicazioni a lungo termine. 

Indossare maniche e pantaloni lunghi durante escursioni o soggiorni nei parchi può contribuire a prevenire le punture di zecca, così come controllare la presenza di zecche e rimuoverle dopo essere stati all’aperto. È disponibile un vaccino efficace contro l’encefalite da zecca.

L’approccio One Health e la cooperazione multisettoriale

L’Ecdc ha sviluppato informazioni pratiche su questi e altri temi di salute che diventano particolarmente rilevanti durante i mesi estivi, per contribuire alla protezione sia dei singoli sia della comunità. Con il cambiamento climatico che amplia la gamma di minacce per la sanità pubblica, cresce la necessità di una collaborazione strategica a lungo termine tra i settori umano, ambientale e animale. Questo impegno condiviso trova sintesi nell’approccio One Health dell’Ue, che sottolinea la necessità di cooperazione per garantire la salute delle persone, degli animali, delle piante e dell’ambiente condiviso.

Le valutazioni sulla preparazione degli Stati membri

L’Ecdc valuta periodicamente l’attuazione degli approcci One Health nell’Unione, contribuendo a rafforzare la preparazione e la resilienza degli Stati membri di fronte alle ondate di calore e ad altri eventi meteorologici estremi. Le valutazioni più recenti hanno rilevato che più della metà degli Stati membri dispone di un piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico, sebbene sia ancora necessario continuare a lavorare per garantire l’attuazione di misure dedicate agli impatti sulla salute pubblica degli eventi meteorologici estremi.

TAG: CALDO, CAMBIAMENTO CLIMATICO, CHIKUNGUNYA, DENGUE, ECDC, MALATTIA DI LYME, ONE HEALTH, SICUREZZA ALIMENTARE, TBE, VIBRIO, VIRUS WEST NILE, ZANZARE, ZECCHE

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