Animali selvatici
27 Luglio 2026L’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale ha lanciato la Wildlife Health Strategy 2026-2030, che punta a rafforzare prevenzione, sorveglianza e capacità di risposta rapida alle minacce sanitarie legate alla fauna selvatica, in un’ottica One Health

Durante la 93ª Sessione Generale, l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (WOAH) ha lanciato la nuova Wildlife Health Strategy 2026-2030, per riaffermare l’importanza dei sistemi di sorveglianza sanitaria della fauna selvatica come pilastro della sicurezza sanitaria globale, della conservazione della biodiversità e della resilienza degli ecosistemi in un approccio integrato. La strategia rappresenta l’evoluzione del precedente Wildlife Health Framework 2021-2025 e delinea una roadmap più operativa per supportare i Paesi membri nella prevenzione, individuazione e gestione dei rischi sanitari all’interfaccia tra uomo, animali e ambiente.
La Wildlife Health Strategy si articola attorno a tre obiettivi principali:
1. rafforzare la governance dei sistemi di salute della fauna selvatica attraverso quadri normativi, istituzionali e scientifici più solidi;
2. migliorare la conoscenza scientifica e le politiche basate sull’analisi del rischio per orientare la prevenzione e sostenere la resilienza degli ecosistemi;
3. sviluppare sistemi di sorveglianza multisettoriale integrati e sostenibili facendo leva sulla cooperazione internazionale e sul rafforzamento delle competenze tecniche.
La strategia si concentra inoltre su aree specifiche come i sistemi di sorveglianza, la gestione dei rischi sanitari nel commercio di fauna selvatica e il sostegno alla prevenzione a monte per ridurre il rischio di emergenza di nuove malattie.
Per supportare questo impegno, la WOAH continuerà a migliorare la segnalazione delle malattie della fauna selvatica e la condivisione delle informazioni attraverso il World Animal Health Information System (WAHIS), espandendo l’uso di WildEpi, il sistema informativo di nuova generazione dedicato alla salute della fauna selvatica. WildEpi è una piattaforma sicura che consente ai professionisti autorizzati di condividere informazioni su eventi sanitari relativi alla fauna selvatica, con funzionalità di reporting e analisi in tempo reale, integrando strumenti di intelligenza artificiale per il supporto all’identificazione delle specie selvatiche.
“Rafforzare la sorveglianza sanitaria della fauna selvatica è essenziale per migliorare la nostra capacità collettiva di individuare precocemente i rischi emergenti e rispondere prima che si trasformino in eventi sanitari più ampi, animali o pubblici” ha dichiarato Tiggy Grillo, punto focale WOAH per la fauna selvatica in Australia e Chief Operating Officer di Wildlife Health Australia.
Marco Sordilli, punto focale WOAH per l’Italia, ha aggiunto: “La salute della fauna selvatica non può più essere affrontata in isolamento. Sostenere la collaborazione tra Servizi Veterinari, attori della conservazione, laboratori e autorità ambientali è fondamentale per costruire sistemi di sorveglianza resilienti”.
La nuova strategia pone forte enfasi sull’implementazione pratica attraverso progetti regionali, partenariati e supporto a livello di singolo Paese. Tra i meccanismi di attuazione evidenziati figurano progetti come ZOOSURSY in Africa, Nature for Health (N4H) e TARTANET, indicati come strumenti chiave per sostenere sistemi di sorveglianza integrati, sviluppo delle competenze e coordinamento multisettoriale.
La strategia rafforza inoltre la collaborazione con partner e reti internazionali, tra cui l’International Alliance against Health Risks in Wildlife Trade, incorporata come componente dedicata al commercio di fauna selvatica secondo un approccio One Health e “all-hazards”.
Per la WOAH, l’aumento delle malattie emergenti, la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici e le crescenti interazioni tra esseri umani, animali domestici e fauna selvatica rendono necessario un approccio sempre più coordinato e preventivo. La nuova strategia si inserisce quindi nel quadro dell’approccio One Health, che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale e promuove una collaborazione multisettoriale per affrontare le minacce sanitarie globali.
CITATI: MARCO SORDILLI, TIGGY GRILLOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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