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08 Luglio 2026

Seveso, 50 anni dopo: la lezione One Health che unisce uomo, animali e ambiente

Il 10 luglio 1976 esplose il reattore ICMESA a Meda: 3.300 animali morirono il giorno dopo, 80.000 capi furono abbattuti nella bonifica, tumori e disfunzioni sono stati documentati nelle generazioni successive. Cinquant’anni dopo, Aldo Grasselli rilegge il disastro come primo caso storico di approccio One Health

di Redazione Vet33


Seveso, 50 anni dopo: la lezione One Health che unisce uomo, animali e ambiente

Il 10 luglio 1976, alle 12:37, esplose il reattore dell’azienda ICMESA a Meda, frazione di Seveso. Una nube di TCDD – la “diossina di Seveso” – si riversò su 1.800 ettari in Lombardia, soprattutto in Brianza. Cinquant’anni dopo, Aldo Grasselli, presidente onorario della Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva (SIMeVeP), rilegge quel disastro come il primo caso storico di approccio One Health, in cui salute umana, animale e ambientale si dimostrarono inseparabili.

Gli animali come prime sentinelle e prime vittime

Il giorno dopo l’esplosione morirono 3.300 animali, tra conigli, galline, uccelli, gatti, bovini. Più esposti nell’ambiente e nutriti con erba e alimenti contaminati, gli animali furono colpiti prima e in modo più grave rispetto all’uomo. Furono i contadini di Seveso a capire che qualcosa non andava, vedendo le galline morire nei pollai. La bonifica previde l’abbattimento di 80.000 capi, un trauma economico e affettivo per le famiglie di allevatori della zona. “Se l’animale si ammala, è allarme anche per l’uomo” scrive Grasselli. “Ignorare la salute e le patologie animali indebolisce la protezione della salute dell’uomo”.

I danni sulla salute umana: medio e lungo periodo

Nelle Zone A e B, quelle a più alta concentrazione di diossine, i bambini svilupparono cloracne. Non ci furono morti immediate, ma la TCDD è cancerogena e interferente endocrino; i danni si sono manifestati nel medio e lungo periodo.
Studi dell’Università di Milano e dell’Istituto Mario Negri hanno documentato l’incremento percentuale di tumori alla mammella, al polmone e linfomi nelle popolazioni esposte. Di rilievo anche gli effetti transgenerazionali: nelle figlie delle donne esposte sono state documentate alterazioni del ciclo mestruale, diabete di tipo 2 e altre disfunzioni endocrine.

La lezione ambientale: il suolo ha memoria lunga

La TCDD non si degrada, rimane nel suolo per decenni. Il “Bosco delle Querce” fu creato proprio sulla collina dove furono interrati i rifiuti e la terra contaminata: oggi è un parco, ma sotto c’è ancora il disastro sigillato. Ci vollero dieci anni per mappare le zone contaminate e quelle ancora produttive per l’agricoltura e la zootecnia. “L’ambiente non assorbe e basta – scrive Grasselli –, ma trattiene, rimanda, amplifica. Se avveleni il suolo, avveleni la catena alimentare”.

La Direttiva Seveso e la prevenzione primaria

Senza Seveso non esisterebbe la Direttiva Ue del 1982, prima legge al mondo a obbligare le industrie a rischio a dichiarare le proprie produzioni, redigere piani d’emergenza e informare i cittadini. 

“È One Health applicata: non curare dopo, ma controllare e intervenire prima” continua Grasselli. “Significa costringere l’industria a sedere allo stesso tavolo di medici, veterinari, ambientalisti, sindacati e rappresentanze dei cittadini. È democrazia applicata”.

Cosa ci insegna Seveso, cinquant’anni dopo

“In questi eventi catastrofici i confini non esistono: la nube non si fermò al cancello della fabbrica e raggiunse le case di tutti”, scrive Grasselli. “La diossina non uccide subito. Ma cambia ormoni, DNA, vite, generazioni future. One Health deve guardare a ciò che non è evidente e agli effetti sul lungo periodo”.

La memoria, conclude il presidente onorario SIMeVeP, “è ancora una parte da completare della bonifica, perché i rischi sono inversamente proporzionali alle conoscenze”. Seveso non è solo una data di cronaca: “È il momento in cui abbiamo capito che la salute non è solo una corsia d’ospedale. È l’aria che respiri, l’acqua che bevi, il latte che dai a tuo figlio, la terra dove cresce il grano”.

CITATI: ALDO GRASSELLI
TAG: DIOSSINE, ONE HEALTH, SEVESO, SIVEMP, TCDD

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